Butterfly, alla Scala con effetto Trump: versione originale e "scorretta" anche in tv

02 dicembre 2016 ore 8:47, Luca Lippi
In osservanza della versione originale di Puccini, l’opera di 'Madama Butterfly' il 7 dicembre inaugurerà la stagione scaligera 2016-2017.
Secondo i due massimi suoi interpreti: il maestro Riccardo Chailly e il regista Alvis Hermanis, che oggi hanno risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa aperta dal Sovrintendente Alexander Pereira, insieme alle principali voci protagoniste, quelle di Maria José Siri (Cio-Cio-San), Brian Hymel (Pinkerton), Carlos Alvarez (Sharpless), sarà Una 'Madama Butterfly' molto giapponese, che affonda le sue radici nella severa tradizione nipponica, a maggior ragione in rapporto alla rappresentazione della prima versione scritta da Puccini dove ancora più evidente era il contrasto con i modi di pensare e agire occidentali.
Dopo 33 anni, così come dice Chailly "E' la prima inaugurazione con un'opera di Puccini, dopo la 'Turandot' del 1983. Dobbiamo tornare a sottolinearne il valore. E per me quest'anno è anche doveroso portare la prima versione di 'Madama Butterfly' scritta da Puccini, quella mai più rappresentata dopo la disastrosa serata del 16 febbraio 1904: una versione più aspra, più drammatica, più teatralmente eloquente".
Prosegue il maestro Chailly: “L'opera torna agli originari due atti (il primo di un'ora e il secondo di circa un'ora e mezza - ndr) che era nel 1904 un cambiamento epocale rispetto ai tre consueti; due atti 'tutti d'un fiato', come voleva Puccini, scritti con concezione nuova in un dramma psicologicamente introspettivo. Il secondo atto in particolare, punta molto sulla passionalità emotiva. E' un teatro nuovo per allora. E la versione integrale originale acuisce ancora di più il peso drammaturgico dello spettacolo. Ma non ci sono grandi differenze rispetto alla Butterfly che il pubblico ha imparato ad amare. Certo, manca l'aria di Pinkerton 'Addio fiorito asil...', perché Puccini non l'aveva ancora composta, l'aggiunse alla versione in tre atti che tre mesi dopo la prima, ebbe successo a Brescia".

Le dichiarazioni del regista Hermanis: "Una storia molto giapponese, nel trauma di un matrimonio con un occidentale. Vedrete  scene e costumi di una tradizione particolarmente ricca, immagini storiche di oltre un secolo fa, che ci riportano alla mostra in questi giorni a Palazzo Reale di Milano (Hokusai, Hiroshige, Utamaro)".

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La protagonista, Maria José Siri (Cio-Cio-San), con evidente emozione dichiara: “L'emozione di una ragazza innamorata che io stessa ho vissuto; emozione di un tradimento come l'ho vissuto io; emozioni di una donna che diventa madre, quale sono io. Non ho vissuto per fortuna altri problemi come Cio-Cio-San. Non ho avuto una famiglia che mi ha voltato le spalle e nessuno mi ha portato via mio figlio, ma mettersi nei panni di un personaggio così complesso ha fatto sì che io rivedessi tutta l'emotività che ho vissuto per poter trasmettere agli spettatori quello che capita in tre anni a questa bambina meravigliosa che è Cio-Cio-San"
Curiosità
È una Madama Butterfly a emissioni zeroMerito di Edison, Main Partner della Serata inaugurale della stagione scaligera 2016-2017, che per il settimo anno consecutivo illuminerà il tempio della lirica con l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, come comprovato da appositi certificati. In questo modo Edison eviterà l’emissione in atmosfera di ben 64 tonnellate di anidride carbonica.
Dichiara Marc Benayoun, amministratore delegato di Edison: “Il legame tra la Scala ed Edison non solo è storico, ma è soprattutto una collaborazione volta all’innovazione continua. Quando la Prima della Scala venne illuminata per la prima volta con 2.450 lampadine, l’energia elettrica era la grande rivoluzione. Edison è stata protagonista di quella rivoluzione, contribuendo allo sviluppo industriale del Paese. Oggi come allora, Edison porta l’energia elettrica alla Scala, con l’ambizione di porre le basi per un futuro più sostenibile, basato su una sempre crescente generazione da fonti rinnovabili”.
Appuntamento al 7 dicembre a Milano per i melomani, e  su Rai 1 a partire dalle 17.45(anche su Rai1 HD canale 501 e su Rai Radio3) per tutti gli altri. 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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