Dialoganti in azione: primo forum a Milano su una nuova idea di impresa e di politica

02 febbraio 2017 ore 13:37, intelligo
Dal dialogo all’azione. A circa due settimane dall’articolo in cui scrivevamo di questa nuova iniziativa, Obiettivo-Italia (www.obiettivoitalia.eu), una piattaforma civica aggregativa, mirata a costituire una rete virtuosa di cittadini a 360 gradi, siamo andati a monitorare nuovamente il sito.
Non solo il programma, le idee in cantiere, che rappresentano concretamente un modo nuovo per sparigliare gli schemi, le dicotomie classiche, prendendo il meglio della tradizione cattolica, e della tradizione liberale, sociale, italiana ed europea; ma soprattutto una nuova forma-mentis, una nuova comunicazione destinata a rivoluzionare la politica stessa.
Dialoganti in azione: primo forum a Milano su una nuova idea di impresa e di politica
E’ il cammino in progress di un nuovo percorso popolare, che si definisce appunto “popolare”, perché autenticamente vicino al popolo; proprio per essere contro il populismo che del popolo ne incarna la caricatura, la parodia, la contraddizione. Popolari contro populisti, che tradiscono le vere aspirazioni e le vere esigenze della società. Una società delusa dalla corruzione, dall’incompetenza, dal vuoto culturale, di una classe dirigente che deve essere cambiata.
Il metodo del dialogo, ad esempio, ha portato frutti fecondi. Molte storie si sono incrociate e unite. Hanno aderito all’iniziativa più di 1000 “dialoganti” imprenditori, parlamentati, intellettuali, giornalisti, esponenti del mondo delle professioni, del lavoro, del sindacato, manager, studenti, disoccupati, semplici cittadini. Tra questi spiccano gli imprenditori Guido Michelini, Maurizio Antoniazzi, Ferdinando Gianquinto, Walter Zandrini, Claudio Castiglione, Francesco D’Andrea, Luca Zetari, Daniel Knight, Andrea Caldiroli, Felice Boga, Gilberto Antoniazzi, Mario Addis, Angelo Rossi, Federico Rossi, Davide Radice, Dario Fumagalli, Alessandro Calabretta, Andrea Colarelli, Mirella Lucchi, Emilio Legnani, Domenico Lucchetti, Sara Cera, Maurizio Quaglia, Alberto-Francesco Bombelli, Leonarco Michelini, Gianluca Turtolo, Varo Pucci, Luigi Balestrieri, Claudio Taglioretti, Antonio Simonetto, Carmelo Palazzo, Samuele Garofalo, Marco Amicarelli, Mauro Battezzato, Doriano Santinon, Angelo Merlo, Rosita Di Martino; i dirigenti d’azienda Gabriele Andreetta, Maria Rita Costanza; i dirigenti bancari come Nicola Casola; i docenti universitari come Arturo Casieri, Enrico Tacchi, Davide Dell’Acqua, Angelo Rosetti, Silvio Colombo; i professionisti Andrea Guzzetti, Sergio Corbello, Donato Valente, Giuseppe Gallucci, Pierluigi Gilli, Claudio Gaudiello, Federica Magnabosco, Ettore Scaramastra, Massimo Capeletti, Stefano Amicarelli, Aldo Zaffaroni, Franco Bossi; i manager Alessandro Menconi, Massimo Ferrara, Federica Zetari; i politici (ma anche imprenditori) Alberto Bombassei e Gianfranco Librandi, i politici doc Stefano Dambruoso, Benedetto della Vedova, Giovanni Palladino, Khalid Chaouki, Marco Magrini, Antonio Castelli, Maurizio Lupi, Giovanni Falcone, Antonio Palmieri, Giovanni Sanga, Giovanni Monchiero, Gianmarco Centinaio, Antonio Stregapede; i dirigenti del mondo del lavoro e del sindacato, come Renato Cassani, Rosita Pelecca; i funzionari e amministratori privati e della pubblica amministrazione come Angelo Cardarelli, Giuseppe Lobefaro, Giuseppe Gasperini, Rosario Pagano, Domenico Grillo, Gennaro Pagano, Roberto Veneziani; gli attori Tommaso Tucci, il criminologo Massimo Picozzi, i giornalisti come Lia Saraca, Angelo Ferlicca, Angelo Polimeno, Fabrizio De Feo, Vittorio Feltri, Roberto Poletti, Andrea Giambruno; sindaci e vice sindaci come Claudio Centola, Fabio Bartolacci, lo storico Normando Onofri, i medici Viviana Campisi e Altiero Biello; il presidente di cooperativa Rino Angellotti, i musicisti e cantanti come Emanuele Puppi, fino al presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti e al consulente finanziario Silvano Tabò.

Nomi e fatti. Da evidenziare le proposte di legge, le ricette che fanno parte di una filosofia alternativa: la condivisione, la collaborazione tra cittadini, la partecipazione. Dalle aziende al reddito di condivisione (leggere l’intervista a Gianfranco Librandi, sempre su IntelligoNews)
Un modo efficace e diretto per spezzare le catene delle vecchie ricette ideologiche e la mai morta conflittualità sociale, la mai sopita lotta di classe, e le disuguaglianze che si sono rafforzate con la crisi economica.
A Milano, il 25 febbraio prossimo (vedere locandina) si terrà la prima tavola rotonda dei dialoganti. Il titolo è stimolante: “Lavoro, innovazione industria 4.0, una nuova idea di impresa per ridurre la disuguaglianza. Condivisione degli utili?”.

Al teatro Parenti, si avvicenderanno politici, giornalisti e imprenditori, da Alberto Bombassei (imprenditore e parlamentare) a Cristina Tajani (assessore alla politiche del lavoro del comune di Milano), al finanziere e scrittore Guido Maria Brera, ai giornalisti Vittorio Feltri (direttore di Libero), Roberto Poletti (Mediaset) a Piercamillo Falasca. A moderare l’evento Dario Di Vico, penna storica del Corriere della sera, che da sempre si occupa di imprese, economica e lavoro. Un ottimo inizio. 


autore / intelligo
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