Una società di buoni e bravi. Un vigile, sospeso per truffa sulle ore di straordinario, ha sparato a un sindaco del Varesotto. Per pareggiare il torto?

02 luglio 2013 ore 11:09, intelligo
Una società di buoni e bravi. Un vigile, sospeso per truffa sulle ore di straordinario, ha sparato a un sindaco del Varesotto. Per pareggiare il torto?
Un uomo, un vigile urbano che era stato sospeso dal servizio per truffa sulle ore di straordinario, ha ferito gravemente Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo, un Comune in provincia di Varese, con alcuni colpi d'arma da fuoco. Era armato di un fucile a canne mozze. La donna sarebbe in fin di vita. I carabinieri stanno indagando al momento. L'aggressore sarebbe entrato nel municipio e avrebbe fatto fuoco contro il primo cittadino. Anche il vicesindaco è stato colpito, ma di striscio. La sua ferita è superficiale. Il vigile, che da quanto si apprende era stato sospeso a ragion veduta, non ha potuto sopportare l'idea di essere marchiato come truffatore, l'idea che la sua immagine fosse ormai collegata ai fattacci che lo riguardavano. Si può uccidere per questo? Sembra proprio di sì. In una società in cui non conta quello che fai, ma quello che dici, è chiaro che tutti sono vittime, e non ci siano più colpevoli. La verità è diventata relativa e tutto è discutibile. Il valore di una vita, poi, poco conta se entra in collisione con la mia idea di me. Conta l'idea appunto. Ma il mondo procede per passi che seguono certi i pensieri, ma pensieri costruttivi e che comprendono gli altri.
autore / intelligo
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