Sparatoria nel varesotto: la solidarietà del mondo politico

02 luglio 2013 ore 17:36, intelligo
di Giuseppe Tetto
Sparatoria nel varesotto: la solidarietà del mondo politico
Sono ancora gravi le condizioni di Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo, ferita nel corso di una sparatoria proprio nei suoi uffici dall’ex comandante dei vigili urbani Giuseppe Pegoraro, 61 anni, sospeso dal servizio, insieme ad altri dipendenti per una “truffa del cartellino”. Immediata la reazione del mondo politico che fa scudo con il sindaco varesotto: «Atto di violenza inaccettabile» - tuona il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia - «niente può giustificare gesti simili». Dello stesso avviso anche Laura Comi, coordinatore provinciale del Pdl di Varese ed europarlamentare, che invita tutti a «riflettere sull’escalation assurda di violenza» ed esprime tutta la sua vicininaza al sindaco e al vicesindaco Domenico Iametti. Quest’ultimo infatti è stato un’altra vittima, con un colpo di striscio alla testa, nel personale regolamento di conti di Pegoraro che poi, fuggito dalla sparatoria, ha terminato il suo giorno di ordinaria follia negli uffici della sede locale della Cigl terrorizzando il personale con il lancio di fumogeni. «Un atto di violenza che condanniamo con forza. Esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro augurio di pronta guarigione ai due feriti», dicono Nino Basetto, segretario della Cigl Lombardia, e Franco Stasi, segretario generale della Camera del Lavoro di Varese. Di gesto grave parla anche Alessandro Alfieri, capogruppo in Regione e coordinatore politico Pd lombardo: «È davvero preoccupante constatare come chi è in prima linea per servire la propria comunità possa pagare un prezzo così alto per il proprio impegno». Un atto che non può non far riflettere su quanto siano fragili i rapporti sociali in un momento storico come questo. Ma per quanto delicati siano: si può uccidere per pareggiare un torto?
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