Calciomercato, Galliani choc: Milan starà "sostanzialmente fermo"

20 dicembre 2016 ore 12:02, Andrea De Angelis
Lo conosciamo Galliani. In passato più volte ha smentito colpi di calciomercato, salvo poi realizzarli all'ultimo minuto disponibile. Erano i tempi del Milan competitivo in Italia e in Europa, in panchina i vari Capello e Ancelotti. Ora Berlusconi è pronto a divorziare dopo decenni dal club che lo ha amato e anche l'Adriano del calcio italiano non nasconde un crudo realismo che, questa volta, sembra essere più che mai concreto. 

Nessuna strategia, nessun colpo ad effetto. Soprattutto nessun colpo in canna per il calciomercato di riparazione che è ormai alle porte. La squadra rossonera sta disputando una buonissima stagione, superiore probabilmente alle aspettative. Ma se si vuole davvero centrare la qualificazione alla Champions League appare evidente la necessità di qualche rinforzo per allungare la panchina. Chiudere davanti a Roma e Napoli è possibile, ma la rosa delle due più serie rivali al podio (dando per scontata la Juventus) appare migliore di quella rossonera. Soprattutto per quanto riguarda le alternative all'undici titolare, anche se davanti, come abbiamo scritto ieri, Montella sembra avere l'imbarazzo della scelta in questo momento. 
Così, a pochi giorni dalla finale di Supercoppa italiana, Adriano Galliani in un'intervista ha parlato sì della importante sfida del prossimo 23 dicembre, ma anche del mercato di riparazione.

Calciomercato, Galliani choc: Milan starà 'sostanzialmente fermo'
L’amministratore delegato rossonero non ha voluto alimentare false illusioni: "Sicuramente è difficile, per tutte le trattative di compravendita c’è un periodo di interinato che deve essere concordato, è difficile far collimare le idee. Per vendere devo trovare una squadra che vuole un giocatore del Milan, poi accordarmi col calciatore e l’agente. A questo punto devo chiedere il permesso ai nuovi compratori. Poi vendendo un giocatore arriva una cifra, con quella devo comprarne un altro, trovare l’accordo con le varie parti e poi chiedere l’autorizzazione. A gennaio staremo sostanzialmente fermi, abbiamo una buona squadra, andiamo avanti al 99% con i giocatori che abbiamo. Tutti pensavamo che ci fosse il closing entro il 13 ma non drammatizziamo, non c’è niente di male, si può vivere anche così ma è complesso". 
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