Riccardo Muti, alla Scala 12 anni dopo: il ritorno è "senza rancore"

20 gennaio 2017 ore 13:11, Micaela Del Monte
Riccardo Muti tornerà di nuovo sul podio della Scala dove non sale dal 2 maggio di dodici anni fa. Adesso arriva con la sua attuale orchestra, la Chicago Symphony, per due concerti in una situazione completamente diversa che ha il sapore della reunion. Il primo concerto (questa sera venerdì 20 gennaio) prevede un programma con il “Don Juan” di Richard Strauss, la sinfonia n. 4 di Cajkovskij e “Contemplazione” di Alfredo Catalani. Quest’ultima sarà un omaggio ad Arturo Toscanini, che fu amico del compositore toscano.
Il giorno dopo (sabato 21 gennaio) si inizia con il “Konzertmusik per archi e ottoni” di Paul Hindemith, “In the South (Alassio)” di Edward Elgar per finire con “Una notte sul monte Calvo” e “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, l’ultimo nella orchestrazione di Ravel.

Riccardo Muti, alla Scala 12 anni dopo: il ritorno è 'senza rancore'
L'intenzione del maestro è quella di "fare il meglio possibile dal punto di vista musicale" non di dire "vi faccio vedere io con questa superorchestra". Nessun rancore: "se discutiamo del passato ho solo bei ricordi" ha assicurato definendo "cose idiote" quelle scritte dai giornalisti all'epoca. "L'importante - ha aggiunto - è quanto ho fatto: quasi 50 opere". Nei suoi anni milanesi gli aneddoti, le polemiche (che hanno coinvolto i politici perché allora, ha ricordato, la cultura contava), i successi sono stati tantissimi: dal do mancato nel Trovatore, al bis del Va' pensiero concesso nel Nabucco, alle contestazioni nel Don Carlo a Pavarotti, che lui continua a difendere. "Il rivendicare la fedeltà a Verdi - ha osservato - non è per essere rompiscatole. C'è sempre una ragione drammatica. Io devo difendere la musica e a volte o uccido il regista o me ne vado. E siccome ho famiglia e non voglio finire in galera me ne vado". "Sono molto felice del suo ritorno - ha commentato l'ex sovrintendente Fontana -. Trovo estremamente positivo che torni sul podio della Scala dopo 12 anni un artista che ha caratterizzato un periodo memorabile". E che forse tornerà con un'opera anche se ammette di aver poco tempo perché, ha scherzato, "non sono disoccupato".
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