I numeri della vittoria di Sala e le critiche da centrodestra al "modello Milano"

20 giugno 2016 ore 11:57, intelligo
Sono 17.429 i voti che hanno permesso al candidato a sindaco di Milano di centrosinistra, Giuseppe Sala, di battere la concorrenza del competitor di centrodestra, Stefano Parisi. Secondo dati forniti da Palazzo Marino, al primo sono andati 264.481 voti, pari al 51,7%; al secondo 247.052 voti, pari al 48,3%.

"Missione compiuta! #Milano guarda avanti". Ha scritto su Twitter il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. 
E anche Salvini, segretario federale della Lega Nord, in diretta su radio Padania, è chiaro: "Onore a chi ha vinto, in democrazia chi vince ha ragione. Adesso faremo una sana e robusta e onesta opposizione a Milano".
Quanto ai commenti sul voto amministrativo quello di Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e leader di Rivoluzione Cristiana, è il più arduo: "Il 'modello Milano' è l'esempio di come non si deve costruire il nuovo centrodestra: una somma di caste politiche del passato, infagottate dietro una presunta faccia nuova".
"Il resto -continua Rotondi- lo ha fatto la voglia di far da soli, vincere facile e prendersi Milano con un'opzione sull'Italia. Oltre a non apparentarci al primo turno il club degli statisti ha pure rifiutato i voti al secondo turno del nostro candidato sindaco Mardegan. Coi nostri pochi voti -conclude il presidente di Rivoluzione Cristiana- al primo turno sarebbe stato primo e al secondo turno avrebbe vinto". 

I numeri della vittoria di Sala e le critiche da centrodestra al 'modello Milano'
autore / intelligo
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