Milano punta sullo sharing: pronte 1.000 bici elettriche

20 marzo 2015, Vanessa Dal Cero
Mentre il tanto atteso scooter sharing ha problemi di avviamento, le bici girano a mille con 750
Milano punta sullo sharing: pronte 1.000 bici elettriche
nuove rastrelliere e una grande innovazione alle porte, il nuovo modello elettrico.
 
Ma andiamo con ordine. Già dallo scorso anno, quando era stato annunciato il progetto, gli amanti dello scooter aspettavano con ansia le due ruote a motore in condivisione, ma la partenza continua a slittare. Il primo problema è legato al parcheggio: non è stato ancora deciso se gli scooter si potranno parcheggiare liberamente - come già avviene per le auto, per poi prenotarle con un’app - o viceversa si dovranno depositare in apposite stazioni, come accade per le bici. Il secondo intoppo riguarda l'assicurazione e il terzo l'igiene dei sotto caschi, che dovrebbero essere “usa e getta”.
 
Ma i milanesi ormai patiti di sharing potranno rallegrarsi con l’arrivo di nuove stazioni per le biciclette
. Nelle prossime settimane verranno posizionate 70 stazioni BikeMi, 750 rastrelliere per 4 mila nuovi postazioni, per un totale complessivo di quasi 7.000 posti in tutta la città. Nuovi stalli per un parcheggio più sicuro e per accontentare il numero di ciclisti che cresce, soprattutto in vista di EXPO e del bel tempo.
 
Ma la vera novità di questa primavera sono le 1.000 bici elettriche presentate mercoledì a Palazzo Marino: i nuovi mezzi elettrici di BikeMi - due ruote ecologiche a pedalata assistita - saranno disponibili già dalla prossima settimana.

La speranza è che il crescente fenomeno dello sharing possa, se non ridurre il traffico cittadino, quantomeno contenerlo in vista di EXPO.

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