Sallusti a Milano, più che un'opinione (di Berlusconi): ma c'è l'incognita Maroni

20 novembre 2015 ore 16:34, Americo Mascarucci
Sallusti a Milano, più che un'opinione (di Berlusconi): ma c'è l'incognita Maroni
"Sto ragionando con la coalizione di centrodestra per vedere se ci sono le condizioni per una candidatura. E' una questione molto serena, molto aperta. L'unico fatto è che andrà presa una decisione in tempi rapidi. E' una questione di poche settimane". 

Così il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti ha risposto alla domanda relativa ad una sua possibile discesa in campo come candidato sindaco di Milano a capo di una coalizione composta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. 
Sallusti conferma di aver ricevuto la proposta e di averci fatto un pensierino, dopo aver constatato che sul suo nome convergerebbe il consenso dei tre partiti del centrodestra. Mancherebbe all’appello soltanto il Nuovo centrodestra di Alfano che sperava di poter piazzare l’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. 

La Lega dopo un’iniziale disponibilità a convergere su Lupi ha fatto retromarcia di fronte al sempre più evidente appiattimento dell’Ncd su Renzi e il Pd. Salvini teme un effetto boomerang, perché fino ad oggi l’esponente ciellino, pur essendosi dimesso da Ministro, non ha fatto molto per distinguersi dal Governo e dalla maggioranza e quindi sarebbe di fatto difficile per i leghisti giustificare a Milano l’appoggio ad un esponente del partito dell'odiato Alfano. 
Anche Berlusconi si sarebbe convinto dell’inopportunità di una candidatura Lupi visto che le possibilità di ricondurre l’Ncd nel centrodestra sarebbero sempre più remote e ciò nonostante in Forza Italia Lupi abbia diversi supporter da Mariastella Gelmini a Paolo Romani. 

Il nome di Sallusti dunque risulterebbe il più gradito nella rosa dei candidati che Berlusconi avrebbe sottoposto alla Lega. 
Tuttavia nel partito azzurro sarebbero in molti a nutrire perplessità sull’effettiva opportunità di una candidatura Sallusti soprattutto se dall’altrra parte il Pd dovesse concretizzare quella del commissario expo Giuseppe Sala. Soprattutto non piace a molti la continua abitudine dell’ex Cavaliere di andare a pescare i candidati nelle redazioni dei suoi giornali o nelle reti Mediaset. 
Dopo Giovanni Toti dunque, prima scelto come portavoce azzurro poi come presidente della Liguria, adesso è il turno di Sallusti che dalla redazione di Via Negri potrebbe spostarsi a Palazzo Marino. Ma come detto i dubbi e le perplessità non mancherebbero soprattutto da parte di chi teme che la candidatura Sallusti non farebbe che spingere l’Ncd fra le braccia di Renzi (gli editoriali di fuoco del direttore de Il Giornale contro Alfano pare siano molto difficili da digerire in casa centrista) e dunque regalare maggiori consensi a Sala. 

Inoltre non va giù l'idea di un Berlusconi eccessivamente orientato a soddisfare i desiderata di Salvini fino a farsi da questo depennare la lista dei possibili candidati con tanto di veti ora sull'uno ora sull'altro. "Neanche a noi Maroni piaceva come Governatore - avrebbe commentato qualche dirigente forzista - eppure l'abbiamo accettato, mentre adesso i nostri candidati vengono promossi e bocciati in base agli umori del Carroccio". 

Già Maroni! Il Governatore della Lombardia pare spingesse la candidatura di Lupi per stabilizzare la maggioranza al Pirellone che comprende anche l'Ncd. I rapporti con Salvini si sarebbero fatti molto tesi nelle ultime ore proprio di fronte all'intransigenza del segretario leghista ad accettare l'alleanza con i centristi.  Maroni teme insomma che, chiudendo le porte in faccia ad Alfano e company si corra il rischio di obbligarli ad un'alleanza con il Pd e con Sala, mettendo in serio pericolo la riconquista del Comune, ma anche la solidità della maggioranza che governa la Regione. Una maggioranza che fino ad oggi ha potuto contare sul sostegno leale dei centristi i quali però avrebbero fatto capire che di fronte ai "cazzotti in faccia di Salvini" non sarebbero troppo disponibili a porgere l'altra guancia.
I maligni infine  sostengono che Berlusconi starebbe spingendo Sallusti verso la candidatura a sindaco di Milano per liberare la direzione de Il Giornale ed insediarvi il fedelissimo Augusto Minzolini. Sarà davvero così? 

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