Non solo Fendi e Todd's, anche Eataly restaura: 1mln per l'Ultima Cena

21 aprile 2017 ore 13:18, Micaela Del Monte
Negli ultimi anni sono stati tanti gli imprenditori italiani che hanno scelto di investire i propri soldi per riqualificare i monumenti e le opere d'arte del nostro Paese. Non solo Fendi con il Palazzo della Civiltà Italiana, Gucci con Fontana di Trevi o Della Valle con il Colosseo, ora tocca a Oscar Farinetti (patron di Eataly) che ha scelto di restaurare L'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. 

Non solo Fendi e Todd's, anche Eataly restaura: 1mln per l'Ultima Cena
CONSERVAZIONE
- Un milione di euro per il piano di conservazione de L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.  Non un ennesimo restauro dell’affresco, ma un sistema ambientale – progettato dal MIBACT in collaborazione con istituti di ricerca come ISCR, CNR, Politecnico di Milano e Università Bicocca – che filtrerà circa 10.000 metri cubi di aria pulita al giorno, rispetto agli attuali 3.500. Lo scopo? Assicurare una corretta ossigenazione al fragile capolavoro leonardesco e garantirgli alti 500 anni di salute. Il che significa anche aumentare il flusso di visitatori: oggi possono ammirare l’opera un massimo di 1.320 persone al giorno, per un totale di 400mila all’anno, ma le richieste arrivano a quasi 2 milioni. L'operazione allungherà la vita dell'affresco di cinque secoli e permetterà di aumentare il numero di visitatori giornalieri. "Credo sia giusto fare come hanno fatto altri colleghi - ha detto Farinetti - mettere a disposizione una parte dei nostri ricavi, anziché distribuirli come utili, per destinarli a un progetto così".

FINE LAVORI - La fine dei lavori è prevista per il 2019, nel 500esimo anniversario della morte del Genio. I clienti potranno prenotare una visita al Cenacolo direttamente in negozio. Sarà infatti possibile accedere al refettorio per 50 minuti, al posto dei 15 consueti, in orario serale e a museo chiuso, con un esperto che narrerà la nascita, la vita, la storia e i segreti dell'opera.

FRANCESCHINI - Il ministro della Cultura Dario Franceschini che, in diretta mondiale con collegamenti da New York e Sao Paolo, ha presentato il restauro ambientale al quale sarà sottoposto il capolavoro di Leonardo Da Vinci, ha affermato: "Questo progetto è espressione di tutela del patrimonio, ricerca scientifica e sforzo delle amministrazioni". Il restauro permetterà di immettere ogni giorno circa 10 mila metri cubi di nuova aria pulita nel refettorio, contro i 3.500 attuali. E gli interventi al cenacolo Vinciano per migliorare il microclima sono un esempio. "Un segnale, questo, che va dato al resto del Paese".

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