Kabobo “incompatibile col carcere”. Protesta leghista alla Camera

21 gennaio 2014 ore 17:26, intelligo
Kabobo “incompatibile col carcere”. Protesta leghista alla Camera
“Kabobo in galera a vita”. E’ la frase che campeggia su cartelli esposti alla Camera dai deputati leghisti nel giorno in cui la perizia psichiatrica disposta dal Tribunale del Riesame sul ghanese che uccise a picconate tre persone dice che non può restare in carcere perché “soffre di una psicosi schizofrenica grave e cronica e per curarlo la collocazione più adeguata è una struttura che consenta di attenuare le conseguenze della sua patologia psichiatrica cronica”.
La protesta leghista è scattata dopo l’intervento del Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri sulle risoluzioni relative alla situazione della Giustizia. Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, che in quel momento presiedeva l’Aula, ha chiesto la rimozione dei cartelli. Ma la protesta leghista non si è fermata: “Fosse per me lo manderei ai lavori forzati” è il post di Matteo Salvini segretario della Lega Nord su Facebook. La perizia psichiatrica su Adam Kabobo era stata disposta per stabilire la compatibilità delle condizioni di salute del ghanese con il carcere. Secondo la perizia, Kabobo “continua a restare socialmente pericoloso e per questa ragione deve essere tenuto costantemente sotto controllo”. Attualmente l’uomo è detenuto nel carcere milanese di San Vittore.
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