Balotelli ancora vittima dei razzisti? Sì, ma anche lui lo è a modo suo...

21 maggio 2014 ore 13:14, Micaela Del Monte
Balotelli ancora vittima dei razzisti? Sì, ma anche lui lo è a modo suo...
Oggi a Coverciano si è tenuto il secondo allenamento degli azzurri in vista del Mondiale in Brasile.
Il gruppo è stato diviso in due parti, mentre i portieri si sono allenati su un altro campo. Durante la seduta però un piccolo gruppo di 4-5 persone, assiepato fuori dal campo di allenamento di Coverciano, mentre la Nazionale era al lavoro sul terreno di gioco, ha lanciato qualche coro e uno di loro ha gridato un insulto razzista nei confronti di Mario Balotelli ("negro di m...") che in quel momento stava effettuando alcune corse insieme ai compagni di squadra. Il giocatore, ascoltato il coro, non ha detto nulla, poi, uscendo dal campo, ha bofonchiato davanti a giornalisti e tifosi la frase: «Solo a Roma e Firenze succedono queste cose». Nonostante sia assurdo che ancora Balotelli, e tanti altri, vengano insultati per il colore della loro pelle, in questo caso c'è da sottolineare anche la stupidità nel discriminare un giocatore italiano che indossa la maglia azzurra, soprattutto se lo si fa a Coverciano dove appunto gli azzurri si stanno preparando in vista del Brasile. Balotelli è solito ormai essere protagonista di queste vicende, e nonostante giocatori come Dani Alves abbiano dato l'esempio reagendo in modo discreto ed incisivo, continua anche lui ad avere uscite fuori luogo e a volte (come in questo caso) discriminatorie. Perché se teniamo conto delle disposizioni della Lega Calcio c'è da dire che le parole di Super Mario siano state altrettanto "razziste". E se vogliamo parlare di discriminazione le sue parole potrebbero essere inserite nelle frasi rappresentanti da "discriminazione territoriale". Partendo appunto dal presupposto che Mario Balotelli non si è trovato in una posizione piacevole e che è deprecabile il comportamento di quei 4-5 tifosi presenti fuori il centro sportivo toscano, con le sue parole, forse altrettanto sciocche, rischia di passare dalla parte del torto, per l'ennesima volta. Dunque sì, "negro di m..." è un appellativo spiacevole e ovviamente da condannare, ma siamo proprio sicuri che queste cose avvengano solo a Roma e Firenze? Vogliamo ricordare le banane lanciate a Costant a Bergamo durante Atalanta-Milan? Perché l'Italia è diventato un Paese intollerante a certe cose, non soltanto il centro. Forse Mario avrebbe dovuto dire che solo in Italia succedono queste cose...
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