Milano, 90 anni di Pomodoro "in mostra": le sue sfere e i bassorilievi

21 novembre 2016 ore 23:59, Micaela Del Monte
Dal 30 novembre al 5 febbraio a Palazzo Reale una grande rassegna dedicata ad Arnaldo Pomodoro, dai primi bassorilievi degli anni ’50 alle celebri sfere monumentali in bronzo e ai progetti ambientali. L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle iniziative messe a punto a Milano per festeggiare i 90 anni di uno dei maggiori artisti contemporanei italiani, conosciuto anche all’estero per le sue straordinarie volumetrie, contenitori luccicanti di mondi parzialmente nascosti.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e Palazzo Reale con la collaborazione di Mondo Mostre Skira (e numerosi sponsor), quella che si svolgerà nel capoluogo lombardo è una sorta di rassegna antologica che abbraccerà l'intera città e alcune delle sue sedi espositive più prestigiose, dalla Triennale al Museo Poldi Pezzoli. Fulcro della mostra (che nel suo complesso è stata curata da Ada Masoero) è però l'allestimento realizzato nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, uno dei luoghi simbolo della storia di Milano, dove saranno riunite circa 30 sculture create da Pomodoro dal 1955 a oggi e da lui stesso selezionate per rappresentare le tappe fondamentali dei suoi oltre 60 anni di lavoro e indefessa ricerca espressiva.

Milano, 90 anni di Pomodoro 'in mostra': le sue sfere e i bassorilievi
Il percorso prenderà avvio dai bassorilievi degli anni '50 in piombo, argento e cemento, nei quali sono già presenti le caratteristiche trame segniche di Pomodoro. Si arriverà quindi alla 'Colonna del viaggiatore' e alla 'Grande tavola della memoria', fino alle forme geometriche di lucido bronzo, squarciate e corrose, alle celebri Sfere, ai Cippi. Non mancherà l'imponente rilievo 'Le battaglie', realizzato in fiberglass e polvere di grafite, che parla della materia come magma, fonte di vita ma anche di conflitto, del continuo ribollire delle tensioni umane e della natura.

In Piazzetta Reale sarà quindi esposto, per la prima volta nella sua totalità, il complesso scultoreo 'The Pietrarubbia Group', un'opera ambientale composta da sei elementi ideati in un processo aggregativo iniziato nel 1975 e completato nel 2015, un immaginario omaggio all'antico borgo di Pietrarubbia nel Montefeltro, un ideale collegamento con le origini. Alla Triennale e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro saranno invece presentati quattro progetti 'visionari' che, nel loro insieme, mostrano il dialogo tra l'opera scultorea, l'architettura e lo spazio circostante. La sede espositiva milanese ospiterà gli studi per la gigantesca scultura in tufo de 'Il Simposio di Minoa', a Marsala, e per il 'Carapace', destinato alla Cantina delle Tenute Lunelli nell'umbra Bevagna, mentre nella Fondazione saranno allestiti i progetti del monumento di Pietrarubbia e per il nuovo Cimitero di Urbino, documentati attraverso maquettes, disegni e fotografie, a testimoniare come le opere sviluppate da Pomodoro si traducano in paesaggio urbano, connotazione del territorio, entrando a far parte della vita quotidiana di ciascuno.

Il progetto espositivo è infine completato da un itinerario artistico che collegherà più punti della città: da Piazza Meda dove sarà installato con il 'Grande disco' (scelto quest'anno dai milanesi come una delle icone simbolo della città) al Piccolo Teatro, davanti al quale svetterà la 'Torre a spirale'. L''Ingresso nel labirinto', un ambiente di circa 170 mq, sarà quindi costruito nei sotterranei dell'edificio ex Riva Calzoni, già sede espositiva della Fondazione. Durante il periodo della mostra, però, potrà essere esplorato anche virtualmente dai visitatori di Palazzo Reale in un'esperienza multisensoriale che si estende nello spazio e nel tempo. 
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