Mafia. Perquisizioni in Lombardia su movimenti di denaro sospetti

22 aprile 2014 ore 14:07, Marta Moriconi
Mafia. Perquisizioni in Lombardia su movimenti di denaro sospetti
La Lombardia,si sa, conosce la mafia da un po' e da tempo è sotto osservazione da parte della giustizia italiana. L'ultima notizia arriva oggi e riguarda attività commerciali "sospette". Dopo il provvedimento di perquisizione e sequestro che ha interessato le sedi di Rtl, ne è arrivato un secondo emesso dalla Dda di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta sul clan Tripodi di Vibo Valentia Marina. Provvedimenti che mirano a chiarire la natura di alcune movimentazioni di denaro in Lombardia da parte di alcuni soggetti legati ai due clan. In particolare, il decreto di perquisizione riguarda Salvatore Valenzise, 48 anni, originario di Nicotera, ma residente a Castiglione Olona (Varese), Fulvio Migliano (54), di Parabiago (Milano), Angelo La Mendola (47), di San Vittore Olona (Milano) ed Enrico Barone (45), di Vibo Valentia ma domiciliato a Legnano (Milano). A coordinare le indagini i pm della Dda di Catanzaro Simona Rossi e Pierpaolo Bruni che hanno fatto emergere come Orlando Tripodi, figlio del boss Nicola, avrebbe gestito anche in Lombardia diverse attività commerciali. Nel provvedimento viene chiarito che il Tripodi si avvaleva "delle condotte illecite di Massimo Murano, 41 anni, di Busto Arsizio", già  indagato nell'inchiesta "Lybra" del maggio dello scorso anno sul clan Tripodi, "e di Salvatore Valenzise". E sarebbe stato Enrico Barone, insieme a Orlando Tripodi, ad attivarsi affinchè parte del denaro frutto di presunte attività illecite fosse trasferito al boss Nicola Tripodi. Per questo sono state disposte altre perquisizioni per "verificare la natura dei predetti rapporti" finanziari con gli indagati...
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