Obiettivo Italia a Milano. Un laboratorio per l’Italia? Ecco chi ci sarà

22 febbraio 2017 ore 17:08, intelligo
E’ ancora tempo di agende e di dialogo? Sembra di no. Di agende si parla solo in vista delle Sante Feste. Con la corsa in cartolibreria per appuntarsi gli impegni dell’anno che verrà. Di agende politiche poi, non si parla quasi mai, se non a sproposito. Da decenni, infatti, vengono sistematicamente vanificate dagli annunci-spot dei capi di turno. Tutto mediatico, tutto virtuale, tutto gridato e velleitario.
Obiettivo Italia a Milano. Un laboratorio per l’Italia? Ecco chi ci sarà
Per non parlare del dialogo (simbolo di metodo democratico): è solo la pausa incomunicante tra una rissa e una polemica. E’ solo l’intermezzo della demagogia. Altre promesse sparate a vista, che non verranno mai  mantenute. Parole senza costrutto.
E invece no, c’è chi ancora ha il coraggio di affermare parole-chiave giuste ed imporre uno stile tanto classico da essere moderno e addirittura nuovo.
Sto parlando dei dialoganti di Obiettivo Italia che sabato si incontreranno a Milano per un primo incontro itinerante. Poi, seguiranno le maggiori città italiane.
Domanda: cosa ci fanno personaggi del mondo della politica, dell’impresa e del sindacato nello stesso tavolo? Personaggi del calibro di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, l’imprenditore-deputato Alberto Bombassei; giornalisti come Vittorio Feltri, direttore di Libero e Dario Di Vico, blasonato notista economico del Corriere della Sera, lo scrittore e finanziere Guido Maria Brera, il deputato Stefano Quintarelli e, autentica chicca dell’incontro, il ministro Carlo Calenda (non a caso è previsto un suo contributo)? Semplice convegno o qualcosa di più?

Focus sull’argomento: innanzitutto dialogano, discutono, ad esempio, di condivisione degli utili, di nuove formule di partecipazione dentro le aziende e le fabbriche. Ricette che servono a superare le contrapposizioni ideologiche basate sul conflitto di classe tra datori di lavoro-lavoratori. Dicotomie che hanno solcato e segnato la nostra storia nazionale e che non hanno avviato mai completamente quella stagione riformatrice che tutti aspettano. Se attualmente la flessibilità fa rima con la precarietà la colpa si deve attribuire proprio a questo dialogo tra sordi, allo scontro tra opposte intransigenze.
Ma l’obiettivo di Obiettivo-Italia (il gioco di parole è voluto) è preparare la strada a un’area civile che possa fare da futuro contenitore per il bene comune.
Il  laboratorio-Milano può candidarsi a diventare il laboratorio-Italia?  

#obiettivoitalia #milano #convegno
autore / intelligo
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