La giunta di Maroni al Family Day, per "Arcobaleno" è tempo di tweet bombing: "Deriva clericale"

22 gennaio 2016 ore 9:58, Marta Moriconi
Cresce l'adesione per il Family Day e le polemiche non mancano. A mostrare interesse e partecipazione alla manifestazione di solidarietà e partecipazione all'evento del prossimo 30 gennaio a Roma arriva anche dalla Regione Lombardia. 
E la bufera ha travolto Roberto Maroni, che pensa di inviare non solo la giunta della Regione Lombardia ma anche il gonfalone dell'amministrazione al Circo Massimo, dove si terrà l'iniziativa. Tanto muove il Ddl Cirinnà sulle unioni civili... ma c'è chi ritiene che tutto questo movimentismo non sia poi così democratico. Ed ecco scendere in campo opposizioni e associazioni che si battono per i diritti civili, le cosiddette organizzazioni Lgbt, che denunciano: "Speriamo che la giunta non voglia prestarsi a questa deriva clericale e dimostri di rappresentare tutti i cittadini lombardi e non solo una parte quando, domani (oggi, ndr), discuterà della questione".
Ma la giunta al governo della Lombardia rimane "dura e pura", o almeno così la dipingono. La grande "sacerdotessa" sarebbe Cristina Cappellini, assessore regionale alla cultura, la più contestata dagli attivisti Lgbt. D'altronde le sue parole sono sempre nette e definitive: "La natura è più forte di chi tenta di stravolgerla. Per un anno abbiamo ribadito che la famiglia è quella formata da mamma, papà e figli".

La giunta di Maroni al Family Day, per 'Arcobaleno' è tempo di tweet bombing: 'Deriva clericale'
Intanto basta riguardarsi la foto che ritrae il simbolo del Nuovo Centrodestra su un cartello, il sesto di sei esposti proprio in Regione, per capire che il centrodestra leghista è unito a quello centrista in questa battaglia. Chissà Matteo Salvini come la prenderà se alla fine il 30 gennaio saranno proprio tutti al Family Day. Del resto al Circo Massimo arriveranno connazionali da ogni Regione d'Italia: l'obiettivo di superare i numeri, già importanti, dello scorso 20 giugno è raggiungibile. Rimane solo un'arma da giocarsi. E il coordinamento Arcobaleno la sfodera: "Invitiamo la Giunta regionale a dire di no a Maroni, invitiamo tutti i lombardi - i quali non vogliono che una riedizione, più farsesca che tragica, dello Stato Pontificio si instauri a Milano a 145 anni dalla Breccia di Porta Pia - a mandare il seguente tweet a partire da giovedì 21 gennaio e fino a venerdì 22: caro @RobertoMaroni_, @LombardiaOnLine al #familyday? #NonInMioNome @svegliatitalia @MilanoPride. E' ora che la regione Lombardia, con le sue forti tradizioni liberali e socialiste, torni a guardare più all'Europa che alle sottane di certi prelati"...

In campo sono scesi tutti, ora si vedrà chi vincerà. 



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