Laura Prati non ce l'ha fatta

22 luglio 2013 ore 16:39, intelligo
Laura Prati non ce l'ha fatta
Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo (Varese), rimasta ferita da un attentato a colpi di pistola lo scorso 2 luglio, oggi è morta. Il lieve e costante miglioramento che nel corso degli ultimi 20 giorni aveva fatto sperare amici, parenti e medici si è interrotto ieri sera. E oggi il suo cuore ha smesso di battere.
Nelle scorse ore accertata la morte celebrale, ora quella effettiva. Quarantotto anni, esponente del Pd, Laura Prati  lascia il marito e due figli di 22 e 11 anni. La sparatoria è avvenuta per mano di  Giuseppe Pegoraro, ex vicecomandante della polizia municipale locale, che entrando nell’ufficio del sindaco ha aperto il  fuoco (contro il sindaco e il vicesindaco 76enne) per vendicarsi di un provvedimento disciplinare adottato dalla giunta di Cardano. La pallottola sparata da Pegoraro ha colpito il sindaco all'addome. Ma il primo intervento chirurgico per suturare della ferita, effettuato all'ospedale di Gallarate, sembrava essere andato a buon fine. Nei giorni immediatamente successivi l'intervento, infatti, la Prati era vigile, riceveva visite, parlava, e soprattutto rievocava gli attimi più cruenti dell’attentato. Circa due settimane fa è stata trasferita all’ospedale di Varese per un intervento di routine (la pulizia di un’arteria in endoscopia). Ma durante l'operazione, il suo organismo già molto provato, non ha retto all'impatto: un aneurisma le ha provocato una forte emorragia cerebrale. Il problema ha richiesto un delicatissimo e lungo intervento d’urgenza e da allora Laura Prati è caduta in coma. Lo stato di incoscienza è  stato prolungato farmacologicamente per alcuni giorni fino a quando la donna ha dato i primi timidi segni di risveglio, rispondendo ad alcuni semplici comandi impartiti dai medici. Fino a ieri. Poi, più nulla.
autore / intelligo
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