Belsito in manette, con un anno di ritardo

24 aprile 2013 ore 10:53, intelligo
Belsito in manette, con un anno di ritardo
Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega Nord e componente del cda di Fincantieri, è stato arrestato questa mattina alle sei dalla Guardia di Finanza nella sua casa genovese. L'accusa: associazione a delinquere e truffa aggravata in relazione all'inchiesta sui fondi del Carroccio,  quella, per chi l'avesse scordata, dei fondi derivati dal finanziamento pubblico al partito investiti in diamanti in Tanzania. Già nei giorni scorsi i diamanti acquistati da Belsito erano stati oggetto di polemica. A Pontida, infatti, Roberto Maroni li mostrò alla folla. Gesto che, a stretto giro di posta, Umberto Bossi conversando con i cronisti a Montecitorio bollò come «una cazzata». «Doveva portare i soldi, vendere i diamanti e portare i soldi – ha ammonito il senatur -  dicendo alla gente: “ogni sede riceve tot soldi”». Le manette, oltre che per Belsito, sono scattate anche per l'imprenditore veneto Stefano Bonet, indagato da tempo dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sull'utilizzo dei fondi nazionali della Lega e altre due persone. Sono stati tutti immediatamente trasferiti nel carcere di San Vittore, mentre in queste ore è ancora in corso la perquisizione delle abitazioni da parte dei militari della Guardia di Finanza, come riferiscono i legali di Belsito, Paolo Scovazzi e Sandro Vaccaro.  
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