Massimo Boldi festeggia 70 anni regalandosi un "Matrimonio al sud"

24 luglio 2015, intelligo
Massimo Boldi festeggia 70 anni regalandosi un 'Matrimonio al sud'
Settanta candeline. Massimo Boldi ci soffierà sopra con la leggerezza e l’ironia di uno dei suoi personaggi più amati: Cipollino. Ma lo farà anche sugli schermi con un nuovo “cinepanettone”, che poi è la rivisitazione in chiave moderna della classicissima commedia all’italiana. 

Il film si intitola “Matrimonio al Sud”, in uscita nelle sale a novembre e per Boldi coincide con le sessanta pellicole girate nella sua lunga carriera artistica. E se si pensa che all’inizio il suo mestiere era quello di batterista, si comprende come la sua strada professionale abbia preso tutt’altra direzione.

L’esordio di Boldi nel mondo patinato dello spettacolo risale al 1968 e da lì a piccoli passi salì sul palco del ‘mitico’ Derby di Milano, considerato il ‘santuario’ del cabaret. Nel locale nasce il primo sodalizio con un altro mito dello spettacolo: Teo Teocoli col quale più avanti condividerà anche trasmissioni televisive.

Ed è proprio dal palco del Derby che lancia il personaggio che contribuì alla sua notorietà: Max Cipollino.  Poi arriva la tv con Canzonissima, Fantastico, A tutto gag, Drive In, fino a Striscia la Notizia, che ha condotto nel 1997 e nel 2014, La sai l'ultima? e Scherzi a parte, che lo ha visto al timone per diverse stagioni sempre con l’inseparabile amico Teocoli. Ma la tv per Boldi ha significato anche fiction di successo come ad esempio “Un ciclone in famiglia”, anche se il suo nome è legato ai “cinepanettoni” e al sodalizio che lo lega ad artisti del calibro di Christian De Sica. Un sodalizio nato negli anni Novanta e durato per dieci anni e venti film, poi conclusosi non senza polemiche. 

Numerosi i registi con i quali Boldi ha lavorato: da Steno, a Vanzina, da Salce a Corbucci, Pozzetto. E ancora Neri Parenti, Enrico Oldoini, Dino Risi e Pupi Avati. 

E oggi? A settanta anni Boldi non appende il copione al chiodo, anzi, visto che a novembre lo potremo rivedere al cinema. Ma l’orizzonte è più largo e comprende anche l’idea di un impegno in politica, forse nell’inner circle berlusconiano, forse per la candidatura a sindaco di Milano. 

Massimo Boldi è vedovo dal 2004, dopo la morte dell'amatissima moglie Marisa Selo, madre delle sue tre figlie, Micaela, Manuela e Marta.

Buon compleanno, Cipollino…

LuBi
autore / intelligo
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