Rondini (Lega): “Noi e la Le Pen un fronte unico contro l'euro”

24 marzo 2014 ore 13:33, Andrea Barcariol
di Andrea Barcariol Marco Rondini, deputato della Lega, intervistato da Intelligonews, non è sorpreso dai risultati ottenuti da Marine Le Pen in Francia e rivendica una certa somiglianza ideologica tra il Fronte Popolare e la Lega. Critico invece sul
Rondini (Lega): “Noi e la Le Pen un fronte unico contro l'euro”
comportamento della stampa italiana ed europea. Che ripercussioni avrà il successo di Marine Le Pen in Italia e in Europa? «E’ il segnale che l’Unione Europea come è stata concepita fino a oggi non va bene ed è vista come una delle concause principali della crisi. Crisi che fa sì che la gente faccia fatichi ad arrivare alla fine del mese». In Francia i socialisti al secondo turno inviteranno a votare la destra moderata per fermare Le Pen. Stiamo andando verso il superamento del concetto destra-sinistra? «Sicuramente sì perché una battaglia di legittima critica all’imposizione e ai vincoli imposti dall’Unione Europea può essere raccolta sia dai movimenti di destra sia di sinistra. Il Fronte Nazionale in Francia si è affermato perché denuncia prima di altri e meglio di altri il pericolo dell’UE così come è stata concepita fino a oggi. Questo non vuol dire non sentirsi europei, ma sentirsi euroscettici». Già dai nomi dei partiti si capiscono le differenze tra la Lega e  Fronte Nazionale, eppure in Europa è pronta un’alleanza? «Sulle battaglie che ci apprestiamo a combattere insieme c’è un comune sentire. Ci accomuna la difesa dell’identità, messa a rischio dal cattivo principio su cui si basa l’UE che è il tentativo di cancellare le differenze delle varie realtà culturali. Anche noi pretendiamo che l’Europa intervenga per contrastare e non per agevolare l’immigrazione e combattiamo l’idea della moneta unica così come è concepita oggi. La speranza è quella di poter tornare a far in modo che siano i popoli a essere padroni della loro moneta e non qualche istituto privato». Eppure sembra che ci siano stati contratti tra Le Pen e Grillo per costruire un gruppo anti-euro? «Sicuramente il Fronte Nazionale può avere qualcosa in comune rispetto alle battaglie anti-euro del Movimento 5 Stelle. Sebbene dobbiamo registrare il tentativo del Movimento 5 Stelle di depenalizzare il reato di immigrazione clandestina. Direi, quindi, che non sono così vicini». La stampa europea ha minimizzato la grande manifestazione di sabato degli Indignados a Madrid. Si cerca di nascondere il crescente sentimento antieuropeista? «E’ l’ennesimo segnale di come sia avvertita oggi l’esistenza dell’Unione Europa. Il fatto che la stampa dedichi poco spazio a queste manifestazioni è riconducibile semplicemente alla volontà di chi controlla gran parte della stampa di non far emergere o di minimizzare determinate criticità. Un po’ come è avvenuto per la consultazione che c’è stata in Veneto, facendo credere che dietro questa manifestazione popolare ci sia l’inganno. E’ la stessa stampa che a livello europeo critica ferocemente i risultati del referendum in Crimea, attribuendo i risultati al condizionamento della Russia, quando invece l’85% ha votato liberamente per l’indipendenza. Spesso la stampa nega il principio dell’autodeterminazione dei popoli che devono essere in grado di decidere del proprio destino».
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