Emergenza case, l’Arcivescovo Scola in prima linea

24 novembre 2014 ore 11:46, Vanessa Dal Cero
In questi giorni ancora caldi per l’emergenza “case popolari”, la città torna a interrogarsi sulle sue crescenti contraddizioni e tensioni sociali. Sullo sfondo di una crisi economica che sta mettendo a dura prova il tessuto connettivo della comunità, in un misto di impotenza e, in alcuni casi, di tragica disperazione.
Emergenza case, l’Arcivescovo Scola in prima linea
Il fenomeno delle occupazioni abusive non è certamente nuovo: forte è, tuttavia, come sottolineato dall’Arcivescovo Angelo Scola nella recente visita a Baggio, la tentazione odierna di reagire rabbiosamente, tentazione che non risolve i problemi e rischia di generare violenza. “Siamo nella prova”, ricordava l’Arcivescovo, ed è proprio in momenti come questi che occorre riscoprire con maggiore determinazione i valori fondanti della civile convivenza, equilibrando “il diritto alla casa con la legalità, perché solo così si genera la giustizia”. Anche ieri, durante la Messa della II domenica di Avvento, l’Arcivescovo ha avuto modo di tornare sul tema, senza appelli ma riflettendo in concreto sulla virtù della sobrietà, via privilegiata che conduce alla solidarietà e alla condivisione di tutto ciò che è necessario per vivere secondo la dignità umana. “Vivendo quotidianamente – ha sottolineato Scolain spirito di sobrietà evangelica, affetti, lavoro, riposo, affrontando il male fisico e morale, prendendoci cura della nascita, dell’educazione e della morte, promuovendo la giustizia e la pace, le donne e gli uomini segnati dal battesimo di Cristo danno corpo alla Chiesa e contribuiscono, in autentica amicizia civica, all’edificazione di una società civile dal volto umano.”    
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