Pj Harvey strega Milano senza scenografia: solo rock e sociale

24 ottobre 2016 ore 14:58, Micaela Del Monte
Pj Harvey è tornata in Italia per promuovere "The Hope Six Demolition Project" e la prima tappa è stata l'Alcatraz di Milano (23 ottobre), mentre la seconda e conclusiva si terrà alla questa sera (24 ottobre) all'Obihall di Firenze. Il disco trae ispirazione dai numerosi viaggi intrapresi da Harvey che, nel corso di un periodo di quattro anni, ha viaggiato tra il Kosovo, l’Afghanistan e gli Stati Uniti.

"Quando scrivo una canzone visualizzo l'intera scena - ha dichiarato Harvey - Posso vedere i colori, dire l'ora del giorno, percepire lo stato d'animo, vedere il cambio di luce, le ombre in movimento, tutto è racchiuso in quella foto. Raccogliere informazioni da fonti secondarie era troppo lontano per comprendere appieno quello che stavo cercando di scrivere. Volevo annusare l'aria, sentire la terra e incontrare la gente dei paesi di cui ero affascinata". 

Pj Harvey strega Milano senza scenografia: solo rock e sociale
L'album, che arriva dopo il successo di "Let England Shake" è stato registrato nel corso dello scorso anno alla Somerset House, il centro culturale più importante di Londra. Qui Harvey con la sua band, gli ingegneri del suono e i produttori Flood e John Parish, hanno lavorato a tutte le fasi del disco in uno studio di registrazione appositamente costruito dietro ad un vetro per consentire al pubblico di osservare ciò che succedeva all’interno. PJ, ricoperta da un tappeto di piume nere, ha preferito porre l’accento sulle canzoni politiche dal suo ultimo album, The Demolition Project Hope Six, ma non si è affatto dimenticata di rivisitare pezzi storici e grandi classici del suo repertorio, come Let England Shake, The Last Living Rose e 50ft Queenie. Ha costruito un concerto essenziale a livello visivo e particolarmente coinvolgente e profondo nei contenuti. Nessuna vera scenografia, dunque, a sostegno della sua musica, nessun ingresso trionfale o da star per lei. Si è assicurata l’attenzione della platea senza dover ricorrere per forza a inutili incantesimi: sul palco non si sono prodotti effetti speciali, non si sono viste luci psichedeliche e nemmeno immagini suggestive. Non ve n’è stato alcun bisogno, perché il vero spettacolo è da sempre racchiuso nelle corde vocali di Miss Harvey. Tutta la magia è condensata nella sua voce unica, potente, viscerale, quasi da cantante lirica (ascoltate A Line In the Sand dal vivo e capirete).

Ecco la SETLIST della serata di ieri all'Alcatraz

Chain of Keys
The Ministry of Defence
The Community of Hope
The Orange Monkey
A Line in the Sand
Let England Shake
The Words That Maketh Murder
The Glorious Land
Medicinals
When Under Ether
Dollar, Dollar
The Devil
The Wheel
The Ministry of Social Affairs
50ft Queenie
Down by the Water
To Bring You My Love
River Anacostia

Encore:
Near The Memorials To Vietnam And Lincoln
Last Living rose

INFO E PREVENDITE:

24 ottobre 2016 - Firenze (Obihall)
Ingresso: 42 euro+d.p. posto unico
apertura porte 19:00
inizio concerti 21:30

www.ticketone.it, call center 892 101
www.vivaticket.it, call center 892.234
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