Gang di rapinatori in manette: da Napoli a Milano con refurtiva, una donna al comando?

25 febbraio 2016 ore 11:50, Luca Lippi
Lo stipendio di casellante autostradale non gli era sufficiente! E come biasimarlo, ma di questi tempi è pur sempre una “ricchezza”, e comunque un lavoro regolare che non consente agi particolarmente favorevoli non può essere foriero di scelte criminali. La giustificazione sarebbe quella addotta da uno dei “rapinatori itineranti” arrestati dai Carabinieri di Napoli su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Milano. 

Gang di rapinatori in manette: da Napoli a Milano con refurtiva, una donna al comando?
I fatti: quattro individui regolarmente salivano da Napoli a Milano con le proprie auto, operavano rapine e poi rientravano a Napoli. Una rapina avvenuta a maggio e un’altra a giugno 2015 avevano fatto scattare le indagini della squadra mobile di Milano. I Carabinieri partendo dalle riprese dei circuiti di video-sorveglianza degli istituti di credito dove il quartetto aveva effettuato il colpo (nelle due rapine alle indagini il bottino è stato di circa 200milioni di euro), da alcune impronte, raccolte dalla sezione Investigazioni scientifiche su entrambe le scene del crimine, e dalle testimonianze delle vittime, hanno identificato i malviventi.
Il quartetto partiva dalla Campania con la vettura di proprietà, raggiungeva il capoluogo lombardo, agivano a volto scoperto, confidando di non essere riconosciuti per la loro estraneità alla criminalità locale. Non si sono mai preoccupati di nascondere un fortissimo accento campano e, in un’occasione, sono persino giunti a salutare le vittime, prima di andarsene, mentre venivano ripresi dalle telecamere della video sorveglianza.
La ricostruzione dei militari: a parte la dinamica filmata nelle agenzie degli istituti di credito il “palo” rimaneva a vista sull’esterno, gli altri tre malviventi penetravano negli istituti pochi minuti prima della chiusura, intimidivano i dipendenti simulando di disporre di armi da fuoco, per poi rinchiuderli in bagno. Subito dopo svuotavano le casseforti, gli sportelli bancomat e si dileguavano a piedi, confondendosi tra i passanti del centro città. I carabinieri del Comando Provinciale, coadiuvati dai colleghi del capoluogo partenopeo, hanno eseguito a Napoli e Torre del Greco (Na) quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Milano.
Nel gruppo una ragazza di 33 anni e altri tre complici, di età compresa tra i 51 e i 36 anni , uno dei quali ha ammesso di essere divenuto rapinatore, in quanto lo stipendio di casellante autostradale non gli sarebbe più bastato. La “gang” è allo stato oggetto di ulteriori verifiche investigative per valutare l’eventuale responsabilità in merito ad altri, analoghi episodi criminali.  

autore / Luca Lippi
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