Inter: nessuna cessione, cercasi solo vittorie e un partner

25 febbraio 2016 ore 19:57, Micaela Del Monte
È in corso il consiglio d’amministrazione dell’Inter nella sede del club nerazzurro. Sono Presenti, oltre a Thohir, tutti i membri del Consiglio d'amministrazione: Handy Soetedjo, Grant Ferguson, Nicola Volpi, Michael Bolingbroke, Gerardo Braggiotti, Alberto Manzonetto, Roberto Casati. Verrà approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015 e si parla dell'ingresso in dirigenza di Giovanni Gardini, attuale dg del Verona. Il deficit è sceso a 60-70 milioni, ma non basta. 

Inter: nessuna cessione, cercasi solo vittorie e un partner
I conti particolarmente “in rosso” hanno fatto pensare che Erick Thohir avesse in mente di abbandonare “la partita”, in realtà l’uomo d’affari oltre pensare inevitabilmente a una via di fuga, con la prospettiva di risultati deludenti (nelle ultime settimane l’Inter di Mancini ha perduto molti punti nella classifica generale del massimo campionato) non pensa a lasciare ma almeno cerca di diluire l’impegno con l’apporto di nuovi capitali e per questo è stata incaricata Goldman Sachs, per cercare rinforzi nell’azione di rilancio del club che ormai da due anni e mezzo fatica a trovare la via.
Gli osservatori hanno inevitabilmente pensato che Goldman Sachs  fosse stata incaricata per cercare un acquirente, ma la cosa è stata perentoriamente smentita dalla società che per il 70% è nelle mani del magnate indonesiano. Che la situazione economica fosse complicata (come quella di diverse altre società iscritte ai campionati italiani) non è una novità e neanche un fatto particolarmente critico; che l’Inter possa risolvere la criticità anche solo acciuffando il terzo posto per tornare in Champions League anche è una soluzione ancora raggiungibile. Certamente però, non è l’incedere attuale dei risultati della squadra che fanno ben sperare. C’è anche da segnalare che rispetto ai 140 milioni di euro di rosso del 2014 l’Inter ha fatto passi da gigante, e forse le preoccupazioni sono solo il solito voler cercare una notizia a tutti i costi per riempire i buchi da una partita all’altra.
Erick Thohir, comunque, non intende stare con le mani in mano, deve restituire 184 milioni a Goldman Sachs e Unicredit che hanno finanziato la ristrutturazione del debito ereditato dalla gestione Moratti, e poiché ancora non è riuscito a rendere l’Inter autosufficiente al suo menage (è determinante uno stadio di proprietà e sponsor di spessore) ecco che volge lo sguardo a ChemCina, che controlla Pirelli. Thohir ha anche incontrato gli uomini di Wanda, il colosso che ha investito nell’Atletico Madrid e ha comprato Infront. 
Cerca partner in Oriente Thohir ma ha bisogno dell’apporto della squadra che deve necessariamente procurargli “margini di trattativa”, almeno la qualificazione alla Champions, introiti sicuri e buoni per evitare di dover cedere big e utili per coprire i debiti contratti per il calciomercato della scorsa estate. Diversamente i problemi sono destinati ad aumentare e il magnate indonesiano non ha alcuna intenzione di farsi trovare impreparato, soprattutto col cerino in mano! 

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