Leonardo Da Vinci "riprogetta" Milano

25 maggio 2015, Vanessa Dal Cero
Leonardo Da Vinci 'riprogetta' Milano
Mentre l’EXPO prosegue la sua lunga cavalcata a quasi un mese dall’inaugurazione, continuano le opere di restyling in tutta la città, che si riscopre sempre più bella e pulita. 

Tanti i volontari ieri in azione per liberare piazza Sempione dai graffiti mentre nel cuore del parco andava in scena il primo spettacolo al nuovo teatro Burri. Ma la domenica appena trascorsa è stata anche l’occasione per molti milanesi di rivedere la Conca dell’Incoronata con le Porte Vinciane restaurate, tornate finalmente in via San Marco a completare i Navigli cittadini.
 
La ricollocazione delle porte rappresenta l’esito finale dei lavori pubblici di riqualificazione della Conca, comprensivi di pulitura del sedime da erbe infestanti e di restauro conservativo del manufatto e del ponticello; le quattro porte in legno di rovere riassestate e ripulite da muffe e batteri completano l’opera monumentale. La conca, realizzata sul finire del XV secolo, prende il nome dalla vicina Chiesa di Santa Maria Incoronata e dal Ponte delle Gabelle, ovvero i dazi che i naviganti dovevano pagare per trasportare le merci in città. Fu costruita per unire il canale Martesana alla Cerchia dei Navigli, ovviando alla differenza di quota tra i due corsi acquatici. 

I primi studi furono compiuti proprio da Leonardo Da Vinci, il quale perfezionò il sistema di chiuse progettando un portello inferiore azionato da un chiavistello manovrabile dall'alzaia, per diminuire o aumentare la portata dell'acqua garantendo una migliore regolazione della pressione dell’acqua sulle porte delle chiuse e attutirne l’impatto sulle imbarcazioni. ?

Dopo la Darsena, Milano aggiunge così un altro significativo tassello nella riscoperta della sua antica storia acquatica, per tanto tempo dimenticata e soffocata dai rifiuti. 

E c’è da scommettere che, grazie alla spinta di EXPO, non sarà l’ultimo.
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