Milano, Festa dell'Unità al via: forfait di Appendino e Parisi escluso

26 agosto 2016 ore 10:54, Americo Mascarucci
La Festa dell'Unità organizzata dal Pd milanese inizia oggi, venerdì 26 agosto, allo Scalo Porta Romana, in piazzale Lodi, nella zona Sud della città. 
L'evento durerà fino all'11 settembre e vedrà la partecipazione di parlamentari del Pd, consiglieri ed esponenti di altri partiti.
"La festa affronterà temi centrali e non banali - sottolinea il segretario metropolitano Pietro Bussolati - e vedrà la partecipazione di parlamentari, consiglieri regionali e ospiti della politica, inclusi esponenti delle forze opposte al Pd". Sono attesi i ministri Maurizio Martina, Maria Elena Boschi e Beatrice Lorenzin, il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani e l'ex premier Massimo D'Alema. 
Dall'opposizione arriveranno il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, la coordinatrice lombarda di Forza Italia Mariastella Gelmini e Pietro Tatarella, capogruppo uscente di Forza Italia al consiglio comunale di Milano.
Ci saranno anche gli ex candidati sindaci del M5s Gianluca Corrado e Patrizia Bedori, mentre non ci sarà la sindaca di Torino Chiara Appendino, che alcune indiscrezioni avevano dato tra le personalità invitate. 
"No, grazie - ha fatto sapere lo staff del sindaco - Abbiamo altri impegni: ringraziamo il Pd milanese ma non ci saremo".
Invito rifiutato? "In realtà - chiarisce Bussolati - non c'è mai stato un invito formale; noi abbiamo sondato la disponibilità di diverse personalità sia del centrodestra che del Movimento 5 stelle e lei ha ritenuto opportuno rendere noto che rispetto a questa possibilità non si rendeva disponibile". Del resto, tiene a sottolineare il segretario dem, "è una sua scelta, non mi interessa far polemiche".

Milano, Festa dell'Unità al via: forfait di Appendino e Parisi escluso
Grande incognita su Matteo Renzi: il programma ufficiale non contempla interventi del segretario-premier ma un’improvvisata del leader tra gli stand di Porta Romana è ritenuta altamente probabile.
Grande escluso Stefano Parisi neo leader di Forza Italia.
"Posto che non so se la candidatura di Parisi a Milano fosse immaginata per avere poi un ruolo nazionale, Parisi era a Roma, poi Berlusconi l'ha scelto come candidato sindaco di Milano. Noi abbiamo bisogno di non avere strabismi perché Milano ha bisogno di leader interessati alla città e non con la testa a Roma. ha chiarito Bussolati.
Maniera elegante per far capire che Parisi non è gradito. 
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