Individuata la sede degli affari di Belsito

26 aprile 2013 ore 11:28, intelligo
Individuata la sede degli affari di Belsito
Il covo segreto di Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega Nord, e di tutta l'allegra combriccola, era lo studio (nel cuore della Milano bene) di Bruno Mafrici, anche lui finito nel mirino dei pm nell'indagine della Procura di Milano. Si incontravano lì, i “trafficanti di diamanti”, al riparo da occhi e orecchie indiscrete. Secondo l'accusa, infatti, l'associazione a delinquere era in grado di influenzare le decisioni delle istituzioni e delle grandi imprese pubbliche (come la Fincantieri, la Siram e la Gnv). E lo studio Mafrici «era il posto ove avevano luogo le riunioni più significative». Posto sicuro, lo Studio Mafrici. Terra di mezzo. Luogo nel quale avvenivano la maggior parte degli incontri riservati della presunta associazione a delinquere e che Mafrici – si legge nell'ordinanza -  «aveva messo a piena disposizione di Belsito». È qui che Belsito incontrava Paolo Scala, anche lui indagato, per discutere i dettagli dell' “operazione Tanzania”. E lo stesso Mafrici, legato a filo doppio con Belsito, oltre a mettere a disposizione la location, secondo l'accusa veniva pagato da Bonet per servizi inesistenti prestati in favore della Siram, si parla di cifre che si aggirano intorno ai 40mila euro.  
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