"Scuola Berlusconi": Sgarbi sindaco di Milano, ma solo se i sondaggi lo appoggiano

26 gennaio 2016 ore 11:21, Marta Moriconi
Le amministrazioni le conosce bene. E' già stato sindaco di San Severino Marche e di Salemi, ed è ancora  assessore alla Rivoluzione a Urbino anche se per un albero di Natale "brutto" ha messo sul banco le sue dimissioni. 
Ora potrebbe essere lui uno dei candidati sindaco di Milano per il dopo Pisapia. "Voglio un sondaggio senza primarie per vedere il mio dato a Milano. Se sarà come credo positivo, Milano è la regina di tutte le battaglie. Altrimenti se risulta che sono un visionario, tornano in ballo Bologna o Trieste. Il sondaggio dovrebbe capitare tra una settimana" ha dichiarato il critico Vittorio Sgarbi, a margine della presentazione del volume Una vita per la storia dell’Arte a Bologna, in merito alle prossime amministrative. 

'Scuola Berlusconi': Sgarbi sindaco di Milano, ma solo se i sondaggi lo appoggiano
Ma si sa, quanto ad annunci Sgarbi è maestro, come in ingiurie (che lo vedono spesso protagonista attivo o passivo che dir si voglia). Dunque occorre aspettare, soprattutto perché l'incontro "di due ore con Berlusconi, dopo vari argomenti di arte", lui gli avrebbe detto: "Sono qua per chiederti se vuoi fare il sindaco di Bologna”. Come Bologna? E no, Sgarbi non ci sta, è troppo rossa, al massacro non vuole andare. E' a quel punto che gli è venuta una grande idea e l'ha proposta a B.: "Invece prima di tutto fai un sondaggio su di me a Milano. Ha accolto subito". Ma attenti, comunque vada Sgarbi non si candiderebbe con Forza Italia perché "Sala non è mica del Pd, finge di esserlo perché fa le primarie" dice il maestro. 
Alla fine lo dice chiaro e tondo "Forza Italia è un marchio che non ha più la forza di prima. Il candidato vale di più del marchio. Quindi io mi candido da solo, poi aderiranno… Prima Milano, poi Bologna, poi Trieste che è quella più divertente".
E ora attende i sondaggi. Proprio come Berlusconi.

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