L'Expo avanza tra novità e polemiche

26 maggio 2014 ore 13:39, Vanessa Dal Cero

L'Expo avanza tra novità e polemiche
Il tempo di Expo 2015 si avvicina, di settimana in settimana sorgono novità e, con queste, non mancano le proteste.

Nei giorni scorsi sono stati piantati i primi alberi in piazza del Duomo, per ridisegnare il cuore della città: un apprezzabile tocco di verde che colora la bellissima piazza. Ma a solo pochi passi di distanza, nella neonata zona pedonale del Castello Sforzesco, crescono le polemiche per il degrado (musica, odori, rumori, e schiamazzi) e la sporcizia delle bancarelle; il «Comitato Castello», formato da residenti della zona, ha iniziato la sua protesta. Non manca poi chi, non a torto, sottolinea il rischio che, passato Expo, nulla più rimanga per la città: l'Esposizione Internazionale di Milano del 1906 aveva quantomeno regalato ai meneghini l’attuale Acquario civico.

Meno male che a risollevare il morale dei residenti ci pensa la Galleria Vittorio Emanuele: in linea con le previsioni, si conclude il primo spostamento del portamento mobile costruito per il restauro della Galleria, riscoprendo così una superficie di circa 600 metri quadrati, che torna a risplendere come nuova.

Anche la passeggiata di Porta Nuova inizia a svelarsi ai milanesi: il nuovo ponte su via Melchiorre Gioia crea il percorso ciclopedonale più lungo della città, con oltre 900 metri di passeggiata nell'accattivante skyline di Milano, dalla Diamond Tower a piazza XXV Aprile.

E le vie d'acqua, invece? Si fanno, non si fanno, si modificano, si interrano in concomitanza dei parchi… nessuno lo ha ancora capito, intanto però i Comitati no canal continuano la loro opposizione. Di certo, visto il risultato delle elezioni europee, Expo certamente si farà (se ci fossero mai stati seri dubbi al riguardo): ora di maggio 2015 saranno ancora molte le novità, e le inevitabili polemiche.

 

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