Crisi redazioni, anche giornalisti Tg5 in sciopero: no a trasferimento a Milano

26 maggio 2017 ore 14:56, Micaela Del Monte
Giornalisti e tecnici contro Mediaset. Per tutta la giornata di oggi infatti il Tg5 non verrà trasmesso per uno sciopero dei giornalisti della testata Mediaset contro il progetto di trasferimento del telegiornale a Milano. Allo sciopero aderiscono i dipendenti delle redazioni romane di News Mediaset e Videonews. Ad annunciarlo è stato il cdr della testata.

Crisi redazioni, anche giornalisti Tg5 in sciopero: no a trasferimento a Milano
DOPPIO SCIOPERO -  
Nella stessa giornata si svolge uno sciopero proclamato dalla Rsu Cgil di tecnici, grafici e impiegati dei Centri di produzione Mediaset Palatino ed Elios di Roma. Nell'arco della giornata andranno in onda tre 'finestre' informative di 5 minuti ciascuna - alle 8, alle 13 e alle 20 - e saranno notizie corredate da foto ma senza contenuti filmati, durante le quali verrà letto in testa e in coda il comunicato del Cdr che spiega le motivazioni della protesta. I dipendenti del Centro Palatino hanno organizzato per domani alle 10 un appuntamento davanti alla sede che vuol essere "un presidio per dare visibilità alle ragioni della protesta". Le voci di un trasloco si erano diffuse già lo scorso febbraio ma l'azienda aveva smentito inizialmente qualsiasi ipotesi di tagli o trasferimenti. Smentita che in questa seconda occasione non è arrivata, alimentando le preoccupazioni della redazione che deciso di proclamare lo sciopero di oggi, il primo di un pacchetto di tre approvato dal cdr della testata e il primo in assoluto per questioni redazionali nella storia della testata.

PRECEDENTE SKY TG 24 - Qualcosa di molto simile era accaduto proprio lo scorso febbraio ma in casa Sky, quando l'assemblea dei giornalisti di Sky Tg 24 aveva rifiutato unanimemente il piano Zappia per il trasferimento del telegiornale a Milano.  In assemblea, decine di cronisti e dipendenti della pay-tv mostravano cartelli con su scritto "Sky deve restare a Roma" e "No ai tagli" (l'azienda indica in 200 gli esuberi complessivi; di questi 12 sono giornalisti con sede di lavoro nella Capitale). Già alla vigilia dell'assemblea, il comitato di redazione ha scritto: "Abbiamo espresso all'azienda la nostra contrarietà al trasferimento. Sradicherebbe un telegiornale che fin dalla prima edizione nel 2003 va in onda da Roma e che, nella Capitale, ha costruito la sua credibilità dimostrando di essere un protagonista del panorama informativo italiano".
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