Quanto piace la macroregione. Ma i leghisti sanno di essere d'accordo con il Sud?

26 marzo 2013 ore 13:52, Marta Moriconi
Quanto piace la macroregione. Ma i leghisti sanno di essere d'accordo con il Sud?
«La macroregione è la vera sfida, una partita irrinunciabile» così il governatore del Veneto Luca Zaia arrivando alla riunione della Conferenza delle Regioni (in vista dell'incontro con il premier incaricato Pierluigi Bersani), dove per la prima volta siede anche il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni.
E che il tema sia importante non è il solo a pensarlo. I problemi delle Regioni sono i problemi dell’Italia. Ma al centro dei problemi di Zaia c’è il Veneto che «lascia 18mld di tasse a Roma e non vengono investiti per creare occupazione, ad esempio al sud, o per il rilancio economico. Non c'è nessuna giustificazione di solidarietà ma queste tasse vengono sprecate in mille rivoli se applicassimo i costi della pubblica amministrazione del Veneto a tutta Italia avremmo 30mld di euro annui di risparmi». Insomma gli sprechi continuano a danno del Nord e c’è una deliberata volontà di non farli cessare nonostante chiudano le imprese e vadano persi migliaia di posti di lavoro ogni mese. Per la Poli Bortone, leader di Io Sud, è invece tutta un'altra la storia. E' la questione meridionale ad essere irrisolta. Già a IntelligoNews ebbe modo di chiarire quanto Berlusconi non avesse capito che dando spazio esclusivo alla Lega, nell’ambito della coalizione, di fatto avesse creato ciò che aveva detto Maroni, ora Governatore della Lombardia: la macro-regione. Ma cosa può rappresentare questa macro-regione? Perché Nord e Sud se la contendono? Certo non può trattarsi di un soggetto socio-politico ed economico che decreti una vera e propria secessione del nord dall’Italia. Quindi in mente occorre tener ben chiaro che se di macroregione dovrà trattarsi, deve andare verso il federalismo tricolore. Tutt’altro che dividere l’Italia. Le macroregioni chiedono che l'80% delle tasse rimanga sul territorio. Ecco il punto. Così si potrebbe attuare una forte lotta all'evasione fiscale (del Nord e del Sud magari), con una diminuzione del peso fiscale per le famiglie. E forse sono tutti d'accordo questa volta. Non resta che formare il governo.
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