Nato primo centro per malattie immuno-infiammatorie: lega cure e ricerca

27 aprile 2017 ore 23:58, Americo Mascarucci
Nasce il primo centro in Italia per le malattie immuno-infiammatorie con l'obiettivo di mettere insieme ricercatori e specialisti per la cura di patologie come malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa, artrite, lupus, psoriasi, dermatite, asma e Bpco. La nuova struttura è stata presentata in occasione della Giornata mondiale dell'Immunologia dall'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano). Un centro in grado di offrire un percorso di cura integrato e multisciplinare ai pazienti affetti da patologie legate a un malfunzionamento del sistema immunitario. Le malattie infiammatorie croniche intestinali colpiscono circa 200.000 persone, quasi il 25% della popolazione convive con una forma di allergia e il 6% con l’asma. Infine, le malattie reumatiche infiammatorie colpiscono tra l’1 e il 2% della popolazione mentre quelle dermatologiche l’8% circa.
Nato primo centro per malattie immuno-infiammatorie: lega cure e ricerca

LE MALATTIE AUTOIMMUNI - Con malattia autoimmune, in medicina, si indica l'alterazione del sistema immunitario che dà origine a risposte immuni anomale o autoimmuni, cioè dirette contro componenti dell'organismo umano in grado di determinare un'alterazione funzionale o anatomica del distretto colpito. L'elemento distintivo della malattia autoimmune è l'incapacità del sistema immunitario di spegnere i processi diretti contro l'organismo al termine di una fisiologica risposta infiammatoria o di prevenirne lo sviluppo al di fuori di essa. Il processo di attacco autoimmune contro antigeni può essere confinato a singoli distretti, tessuti, organi o apparati o avere ricadute dirette o indirette sull'intero organismo.
Si suppone, come per la maggior parte delle malattie, che parte della suscettibilità allo sviluppo di malattie autoimmuni sia dovuta a fattori genetici, determinanti ad esempio le caratteristiche biochimiche delle strutture preposte alla presentazione antigenica (complessi maggiori di istocompatibilità o MHC) o i meccanismi di sviluppo della tolleranza verso il self.
Le malattie autoimmuni derivino da un'alterata e dannosa risposta verso il proprio organismo ma sono ancora poco chiari i fattori determinanti nel provocare questo tipo di condizione patologica o nel renderla stabile nel tempo. Oltre al ruolo dei fattori genetici deve essere considerato anche l'impatto di fattori ambientali (come infezioni virali o batteriche) nel provocare il passaggio da una semplice suscettibilità per la patologia in questione alla malattia conclamata. 

I PROGRESSI - "Grazie alla miglior conoscenza dei meccanismi di comunicazione del sistema immunitario - spiega il prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University - abbiamo fatto grandi progressi nel controllo delle malattie autoimmuni e infiammatorie. Humanitas ha avuto un ruolo importante in questi progressi, dal punto di vista della ricerca sia clinica sia preclinica. Di fronte a noi, però, abbiamo ancora sfide importanti: la personalizzazione delle terapie, l’approccio integrato al paziente, lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche e, soprattutto, la rieducazione del sistema immunitario che sbaglia bersaglio e si dirige contro se stesso. Una conquista fondamentale che non può prescindere dalla ricerca, sia in laboratorio sia al letto del paziente".

IL NUOVO CENTRO - Il primo laboratorio per malattie immuno-infiammatorie integra la ricerca con le competenze cliniche in gastroenterologia, pneumologia e allergologia, dermatologia e reumatologia. 
"Lo stretto legame tra ricerca e attività clinica consente  – sottolinea una nota dall’Istituto – di trasferire più velocemente dal laboratorio al letto del paziente le ultime scoperte, come la sperimentazione di nuovi marcatori per diagnosticare e monitorare la malattia: i pazienti possono così beneficiare di un più facile accesso a nuove terapie, trasversali a diverse patologie. Le malattie autoimmuni e infiammatorie sono sempre più diffuse – ricordano gli esperti dell’Humanitas – e possono essere considerate paradigma delle patologie di genere. Ne è un esempio l’artrite reumatoide, che ha un’incidenza di 7 a 1 nelle donne rispetto agli uomini. L’Humanitas – che per il terzo anno consecutivo ha ottenuto Bollini rosa per l’ospedale a misura di donna – conferma attraverso il nuovo centro l’attenzione a prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili". 

#humanitas #primolaboratorio #malattieimmunoinfiammatorie

caricamento in corso...
caricamento in corso...