Storie da un ristorante. No bimbi? Sì cena! E se si trattasse di puerofobia...

27 gennaio 2014 ore 12:10, Marta Moriconi
Storie da un ristorante. No bimbi? Sì cena! E se si trattasse di puerofobia...
Vietato entrare… ai bambini. Se vuoi cenare.
La regola è di un ristorante bresciano che l’ha adottata sette anni fa, ma ha fatto notizia ieri: dopo le ore 21 il locale, che è anche pasticceria, è off limits per i figli dei clienti. E come al come al solito l’idea non è italiana, parte da lontano, oltreoceano. Se ci stavamo abituando all’altra intuizione (già “atterrata” a Roma) di confinare i bambini in un’area munita di babysitter, per tenere alla larga i 'mocciosi' da mamma e papà, concedendo così ai genitori qualche oretta in santa pace, quest’ultima trovata di marketing appare davvero esagerata. E c’è chi già parla di una nuova forma di intolleranza: la puerofobia, che ovviamente non farà scalpore né scatenerà polemiche come le altre. In questo senso riportiamo la riflessione, in un tweet, del consigliere comunale di Roma Gianluigi De Palo che ha tuonato così contro la scelta del locale bresciano.
Ristorante vietato ai bambini... Scusate, ma in questo caso non si tratta di discriminazione? Svegliamoci! http://t.co/swMKUidsL8 — Gigi De Palo (@gigidepalo) 26 Gennaio 2014
Quanto all'iniziativa, c’è però chi pensa ad una trovata pubblicitaria del ristorante… e allora una parola è troppa e due sono poche.
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