Giuristi per la Vita: “Lombardia dica no all’ideologia gender nelle scuole”. La mozione scritta con la Lega

27 giugno 2014 ore 12:57, intelligo
Giuristi per la Vita: “Lombardia dica no all’ideologia gender nelle scuole”. La mozione scritta con la Lega
I Giuristi per la Vita sostengono la mozione presentata dal gruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, al punto che hanno portato il loro contributo alla redazione del documento definito “coraggioso e lontano anni luce dalla pelosa ipocrisia che caratterizza la politica su queste tematiche”, in cui si ribadisce “l’unicità della famiglia secondo la formula costituzionale, ovvero quella di una società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna”. Ma il documento non è solo questo.
Nel testo si respinge e “si condanna ogni tentativo di introdurre l’ideologia gender e omosessualista nelle scuole – spiegano i Giuristi per la Vita” citando alcuni recenti episodi accaduti alle materne e alle elementari, oltre alla vicenda al Liceo Giulio Cesare di Roma in relazione al romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco. “Episodi che fanno venire in mente quanto denunciato da Papa Francesco lo scorso 11 aprile alla Delegazione dell’Ufficio Internazionale cattolico dell’infanzia, quando ha parlato di «sperimentazione educativa sui bambini, usati come cavie da laboratorio, in scuole che somigliano sempre di più a campi di rieducazione e che ricordano gli orrori della manipolazione educativa già vissuta nelle grandi dittature genocide del secolo XX, oggi sostitute dalla dittatura del “pensiero unico”», spiegano i Giuristi per la Vita. La mozione, inoltre, respinge e stigmatizza il documento “Standard per l’educazione sessuale in Europa” redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e impegna la Giunta regionale a chiedere al Governo di non applicarlo nelle scuole italiane. E ancora: no alla “strategia propagandistica dell’Ufficio Nazione Antidiscriminazione Razziale, con i suoi libretti “Educare alla Diversità”. Viene pure contestata la natura profondamente liberticida del ddl Scalfarotto contro l’omofobia”. Infine, alla Giunta del governatore Maroni si chiede di “individuare una data per la celebrazione della Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione fra uomo e donna, promuovendone sia direttamente che indirettamente attraverso scuole, associazioni ed Enti Locali la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali”. Alla mozione della Lega hanno aderito anche componenti del gruppo Ncd, Fratelli d’Italia e della Lista Maroni. E se la mozione verrà approvata, come appare probabile dai numeri in campo, sarà interessante vedere le ripercussioni a livello nazionale.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...