Schiuma chimica e pesca dei nomadi nel Lambro: l'allarme della Sardone

27 luglio 2015, intelligo
Sarà che è a coordinatrice Regionale del Dipartimento Sicurezza e Periferie di Forza Italia, Silvia Sardone, ma ha raccolto una denuncia che si sta alzando nei pressi del fiume Lambro...

Schiuma chimica e pesca dei nomadi nel Lambro: l'allarme della Sardone
''Alcuni cittadini - dichiara lanciando un allarme- mi hanno segnalato l'inquietante presenza di scie di schiuma che da alcuni giorni solcano
le acque del fiume Lambro".

E la scoperta, una volta andati sul posto, è choc secondo la forzista: "Recatami sul posto ho constatato di persona che in alcuni punti la schiuma non si limita a solcarlo, ma ne copre il corso quasi per intero''.

''Si tratta di un fenomeno - spiega la Sardone - causato dal probabile versamento di agenti chimici nelle acque da parte di qualche azienda dell'hinterland milanese, su cui andrebbe fatta chiarezza per accertare le responsabilità e applicare le sanzioni del caso. Un compito che spetta agli enti preposti, all'Arpa in particolare, cui miappello perché intervenga in modo sollecito".

A questo punto l'appello perché il Comune di Milano si assicuri "che non vi siano rischi per la salute pubblica, transennando le rive per inibirne l'accesso a persone e animali d'affezione, per evitare che entrino anche involontariamente in contatto con acque potenzialmente pericolose''.

Per di più se il Lambro ha un'altro problema da risolvere, la pesca "effettuata da alcuni nomadi, fra cui un bambino, constatando che non si trattava di pesca sportiva e che il pesce catturato non veniva rilasciato, ma riposto in un sacchetto per essere portato via. Giuliano Pisapia e i suoi, dovrebbero avere maggiore curaper la salute dei loro amici nomadi - conclude la Sardone - che oltre a cibarsi della fauna ittica del Lambro, a quanto riferito da alcuni cittadini, sembra non disdegnino nemmeno anatre e germani all'arancia. Abitudini alimentari che potrebbero costare loro molto care''.

Intanto la risposta alla Sardone è arrivata.

"Negli ultimi giorni - spiega l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente all'Adnkronos - i nostri dipartimenti delle province in cui scorre il Lambro non hanno ricevuto alcuna richiesta di intervento in emergenza. In generale, la portata delle acque nel fiume in questi giorni è diminuita in modo notevole ed è tale da aggravare le condizioni critiche in cui versa già il corso d'acqua, a tutti ampiamente note".

Arpa Lombardia ricorda che, oltre a effettuare un monitoraggio quotidiano, è sempre pronta a intervenire sulla base di "segnalazioni dettagliate, ad esempio il luogo e il momento in cui è stato rinvenuto il fenomeno".


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