"Sindaci lombardi mappate le moschee": l'ordine della Beccalossi per centri culturali e coranici

27 luglio 2016 ore 8:55, Micaela Del Monte
"Vi chiedo, per quanto in vostro possesso e nell'assoluto rispetto delle competenze nell'ambito dell'Ordine pubblico, di conoscere la 'mappatura' dei luoghi di culto, in particolare le moschee, i centri culturali islamici e le scuole coraniche, presenti sul vostro territorio comunale". E' questo un passaggio della lettera inviata da Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, a tutti i sindaci della Lombardia e, per conoscenza, ai Prefetti.

'Sindaci lombardi mappate le moschee': l'ordine della Beccalossi per centri culturali e coranici
L'iniziativa deriva appunto dall'incarico affidato all'assessore da Maroni e ha lo scopo, precisa Beccalossi, "di coordinare e monitorare le azioni mirate a rendere ancor più sicuri i nostri cittadini, partendo da ulteriori verifiche sulla legge regionale per la realizzazione di nuovi luoghi di culto. L'ennesimo gravissimo episodio accaduto in Francia indica chiaramente che siamo ben oltre l'emergenza. Con la richiesta inoltrata ai sindaci desideriamo valutare al meglio la possibilità di intervenire con eventuali provvedimenti legislativi di competenza regionale atti a regolamentare questa materia e per sviluppare un'ulteriore forma di collaborazione con i sindaci sulla sicurezza urbana ai quali, in linea con quanto segnò il decreto 269 del dicembre 2010 dell'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni, vogliamo fornire ulteriori strumenti a favore della pubblica sicurezza dei loro cittadini".

Nei giorni scorsi era stato anche Stefano Parisi, cui Silvio Berlusconi ha appena affidato le sorti di Forza Italia, a chiedere con una lettera al prefetto di Milano e la sindaco Sala, un confronto sul tema. E sua era stata anche la proposta di un censimento e una mappatura dei luoghi di culto, in coordinamento con le forze dell'ordine e con la magistratura. "Ritengo si tratti di una necessità inderogabile - aveva scritto il consigliere comunale già candidato sindaco Parisi - per approfondire la conoscenza del fenomeno ed essere quindi in grado di eliminare eventuali zone grigie sul piano della legalità, anche sotto il profilo igienico sanitario e della agibilità, ma soprattutto di far emergere aree di potenziale consenso o connivenza con manifestazioni di intolleranza o terrorismo politico religioso".

L'iniziativa della Regione, ad ogni modo, si inserisce nella sfera della legge regionale che di fatto inasprisce le regole per i luoghi di culto islamici. Nella lettera, l'assessore Beccalossi, ricorda appunto ai Comuni che "il termine per prevedere nuove attrezzature religiose, ai sensi della legge regionale sulla costruzione dei nuovi luoghi di culto, scade il 6 agosto, da lì in avanti non sarà più possibile realizzare strutture di questo genere, a meno che non si ponga in essere una variante del Piano di governo del territorio".
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