Dopo Bologna, Milano tentata dal referendum contro le scuole private

27 maggio 2013 ore 10:34, intelligo
Dopo Bologna, Milano tentata dal referendum contro le scuole private
Dopo l’esperimento, non riuscitissimo, di Bologna, anche Milano potrebbe indire un referendum contro i finanziamenti alle scuole private. Il comitato promotore c’è già: si chiama Comitato Articolo 33 ed è nato meno di un mese fa.
La Regione Lombardia, dicono i promotori, finanzia le scuole private con 50 milioni di euro l’anno, mentre le scuole pubbliche negli ultimi anni hanno subito pesanti tagli. I docenti del Comitato hanno già stabilito la loro road map: il 6 giugno verrà presentato il programma e l’iter per arrivare al referendum. A differenza di Bologna, però, a Milano potrebbe essere indetta una consultazione su scala regionale, che coinvolga tutte le province lombarde. Anche perché da quelle parti sono molti gli studenti iscritti alle scuole private: più di 86mila nella sola Milano, 260mila in tutta la regione (gli alunni delle scuole pubbliche, invece, sono rispettivamente 346mila e 1milione e 100mila). I sostenitori del finanziamento, però, sottolineano l’importanza delle scuole paritarie nel sistema scolastico lombardo. “I genitori che scelgono le scuole private – sostiene l’Associazione genitori delle scuole cattoliche – accedono a un servizio pubblico gestito da privati, sgravando lo Stato dai costi di gestione diretta”. E anche l’ufficio scolastico regionale la pensa allo stesso modo: “Se tutti gli alunni delle private frequentassero le scuole statali, la spesa pubblica aumenterebbe di un miliardo e quattrocento milioni”.
autore / intelligo
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