Cattaneo: federalismo lumbard e nuovo europeismo

27 marzo 2013 ore 14:05, Marta Moriconi
Cattaneo: federalismo lumbard e nuovo europeismo
Raffaele Cattaneo
chiede un nuovo regionalismo. Non solo. Occorre anche un nuovo europeismo. E'  il neo-presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, a parlare  così il giorno del suo insediamento al Pirellone. Ma come ottemperare ai propri desiderata?  Intanto ha annunciato l'intenzione di voler istituire una speciale Commissione "per il riordino del sistema delle autonomie locali". E' questo, forse, il primo passo verso il federalismo, tanto voluto dalla Lega Nord? Con un presidente leghista in Regione Lombardia, Roberto Maroni, la strada potrebbe farsi in discesa. E Catteneo, forte dell'appoggio del governo lumbard, ha rincarato la dose, per chi proprio non l'avesse capito: «Proprio mentre avremmo bisogno più che mai di un nuovo, forte regionalismo nel nostro Paese stiamo assistendo, nel plauso generale, ad un progressivo ridimensionamento delle autonomie locali e sociali». E poi indica la causa: «I Comuni soffrono l'inaccettabile strangolamento del Patto di stabilità che impedisce loro di erogare servizi e realizzare opere essenziali per i cittadini pur avendo le risorse a disposizione». Eppure, ma questo era sottinteso, ci sono Regioni eccezionali che vengono penalizzate da questo stato delle cose. Come la Lombardia per esempio, che è per eccellenza la Regione delle autonomie e della sussidiarietà. La conclusione di Cattaneo ha poi puntato al biosogno di autonomia e di una nuova stagione che sappia cogliere la proposta della macroregione. Ma all'interno della costruzione di una nuova Europa. Alla faccia degli anti-europeisti.  
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