Expo 2015. Escluse 23 aziende. Ecco perchè

27 novembre 2013 ore 15:57, intelligo
di Micaela Del Monte.
Expo 2015. Escluse 23 aziende. Ecco perchè
L'Expo 2015 non poteva che essere una ghiotta occasione per le infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno dei cantieri.
Milioni e milioni di euro sono in ballo insieme alla costruzione di strade, autostrade e metropolitane che serviranno ad organizzare i trasporti verso la zona di Rho-Pero e per la costruzione di tutte le altre infrastrutture connesse all'evento. Il tentativo di infiltrazione però questa volta sembra essere stato bloccato e  le aziende in odore di mafia sono state allontanate.  Per il capo della polizia Alessandro Pansa, lo «scudo» di difesa ha funzionato.  È lui a rivelare quanti assalti abbia subito l'Expo: «Fino a oggi sono stati emessi 23 provvedimenti d’interdizione a società interessate alle opere dell’Expo e ad altre 7 è stata negata l’iscrizione alla white list della prefettura. Expo non è soltanto una vetrina internazionale e una straordinaria occasione di ripresa economica, ma anche una possibilità d’infiltrazione nel tessuto economico del territorio». Quei cantieri non suscitano solo l’interesse delle imprese sane, ma «fanno gola anche alle organizzazioni criminali impegnate soprattutto a infiltrarsi nelle gare di appalto». È già successo. E le esclusioni sono la prova. I numeri riguardano tutti i lavori Expo: quelli per costruire il sito, ma anche quelli per le infrastrutture collegate. Anche per Brebemi, la Tangenziale Est Esterna, la metropolitana 5 (ora la linea 4), la Pedemontana e le altre strade valgono i protocolli di legalità e vengono svolti i controlli. Ed è questo che, per Pansa, bisogna fare: puntare sulla "prevenzione". Finora è andato tutto bene e la strada è quella giusta, bisognerà solo continuare a mantenere tutto "pulito".
autore / intelligo
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