Bufera sulla polizia di Milano: multe annullate in cambio di favori

27 settembre 2013 ore 16:03, intelligo
di Liutprando
Bufera sulla polizia di Milano: multe annullate in cambio di favori
In totale sono 36 gli indagati di accuse che parlano di corruzione, abuso d’ufficio, truffa ai danni del Comune, falso ideologico. Sono 13 i dipendenti della polizia locale Milanese, due sono collaboratori del comando di via Friuli e altrettanti lavorano ai settori Mobilità e Decentramento, per cui il pubblico ministero, Grazia Colacicco, chiede ora il processo. I reati sono stati commessi a partire dal 2008 e terminati solo con l’avvio dell’inchiesta. Tra gli indagati, Damiano Borchielli, il ghisa di 52 anni già precedentemente condannato a circa cinque anni per aver preteso il dieci per cento delle multe che riusciva ad annullare. Dal 2008 si presume che Borchielli si sia messo in tasca circa 27 mila euro. Infatti, è questa la cifra trovata sul suo conto corrente senza che essa abbia una giustificazione. Tanto sicuro di riuscire nel suo intento, che i suoi servigi li offriva direttamente su Internet, con tanto di formula “soddisfatto o rimborsato”. Ora per lui e per gli altri 35 indagati c'è il rischio di un processo per altre accuse e per nuovi episodi. E' accusata di corruzione Lucia Avolio, collaboratrice amministrativa del comando di via Friuli; avrebbe annullato 19 verbali di contravvenzione, per violazione del codice della strada, di una società specializzata nel noleggio di auto di lusso con conducente. In cambio, secondo l'accusa il 20 novembre 2010 si sarebbe presentato a casa dell’Avolio,  un autista alla guida di una Mercedes classe s400  per farle trascorrere, ovviamente gratuitamente, una serata indimenticabile in famiglia. In altri casi gli indagati, facevano risultare alla guida non il vero conducente, essendo magari autotrasportatore con rischio di troppi punti decurtati dalla patente, ma ignari cittadini extracomunitari. È capitato anche che i “ghisa” allegassero al fascicolo una dichiarazione, falsa, di un vero invalido nella quale dichiarava di essere sull’auto al momento dell’irregolarità. I verbali annullati sarebbero oltre i 200. Ma le contravvenzioni non erano solo di poca entità, ma sarebbero anche di importi fino a 8mila euro, per commercianti che occupavano il suolo pubblico senza la relativa autorizzazione.
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