Brennero, Cappellini (LN): "Le sanzioni idea assurda, peggioreranno la situazione"

28 aprile 2016 ore 12:52, Lucia Bigozzi
“Il problema è a monte, non si può risolvere né con un muro, né condannando chi, a mali estremi, prova a portare delle soluzioni”. Nell’intervista con Intelligonews Cristina Cappellini (Lega), assessore in Regione Lombardia, non condivide le parole di Renzi sull’Austria e spiega perché l’idea delle sanzioni “come accaduto con Haider” è “assurda e peggiora la situazione perché a rimetterci non è il singolo governo ma i cittadini di quel Paese”. 

Approva o contesta le parole di Renzi che parla di violazione delle norme Ue, di “scelta sfacciata che non risponde alla storia?

«Non sono d’accordo, non tanto perché si vogliono alzare muri o fili spinati, ma perché il problema austriaco mette in evidenza come questa Europa non sia ancora stata in grado di fronteggiare e risolvere la questione immigrazione. Quindi, dire che si è anti-europeisti o comunque non in linea con le politiche migratorie, non basta a risolvere un problema che di fatto c’è, come stiamo vedendo. Da tempo lo diciamo come Lega; è un discorso talmente complesso che non si può risolvere né con un muro né condannando chi, a mali estremi, prova a portare delle soluzioni, ma il problema è a monte»

Brennero, Cappellini (LN): 'Le sanzioni idea assurda, peggioreranno la situazione'
Se c’è una violazione delle norme Ue, cosa può fare in concreto l’Europa nei confronti dell’Austria. Se uno Stato dimostra che è in gioco la sua sicurezza nazionale l’Europa può impedire simili decisioni?

«Ho letto sui giornali che addirittura qualcuno parla di sanzioni verso l’Austria, un po’ come ai tempi di Haider. Ecco, abbiamo visto che anche lo strumento delle sanzioni non solo non risolve i problemi ma peggiora la situazione perché poi chi ne fa le spese sono i cittadini di quel Paese, non tanto i singoli governi. Il tema delle sanzioni è assurdo, proprio perché si vorrebbe negare un problema che c’è e che va risolto ma non con sanzioni verso Stati che in qualche modo cercano di far presente un malessere diffuso anche all’interno delle comunità»

Non è solo il muro del Brennero ma l’Austria ha varato leggi più stringenti sui richiedenti asilo. E’ populismo antistorico anche questo? E come si argina? 

«Il punto è che non c’è una visione unica e una politica coordinata tra Stati, quindi finisce poi che ognuno pensa a difendere i propri confini; quindi si ritorna agli Stati nazionali e sarebbe il fallimento completo dell’Europa, come in realtà sta accadendo. Sono soluzioni che uno Stato, un governo, può prevedere al momento, ma che comunque non risolvono il problema»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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