Un noto kickboxer tra gli arrestati per terrorismo in Lombardia. Dal ring alla Jiahd?

28 aprile 2016 ore 17:32, Lucia Bigozzi
Era conosciuto e apprezzato nelle discipline del kickboxing e del pugilato. E il suo presunto coinvolgimento nell’operazione antiterrorismo che stamani ha portato all’arresto di sei persone tra la Lombardia e il Piemonte, non è passato inosservato. Si tratta di Moutaharrik Abderrahim, del quale la Polizia ha mostrato un video che lo ritrae mentre pratica i suoi sport. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, anche per lui così come per altri, l’accusa è di “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale”. Proprio nella conferenza stampa dei vertici della Procura e della Polizia, è stato spiegato che l’uomo, italiano di origini marocchine, è finito in manette perché avrebbe avuto l’intenzione di raggiungere le milizie dell’Isis, insieme alla moglie e ai due figli. 

Un noto kickboxer tra gli arrestati per terrorismo in Lombardia. Dal ring alla Jiahd?
Gli investigatori lo hanno presentato come uno “sportivo di qualità, un pugile di kickboxing di alto livello in Italia e all’estero”. Insomma, una doppia vita?
Saranno le indagini a doverlo verificare, anche se in conferenza stampa gli inquirenti hanno riferito che l’uomo avrebbe ricevuto la richiesta di eseguire attentati in Italia da parte di un altro uomo che risulta indagato: Mohamed Koraichi e da un’altra persona residente in Siria. Sul rischio attentati in Italia è stato proprio il capo del pool antiterrorismo di Milano, Maurizio Romanelli a dichiarare che si tratta “di una novità: per la prima volta c’è un’indicazione concreta di compiere un attentato in Italia”. Con Abderrahim è finita in manette anche la moglie. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...