Michi è vivo dopo 42 minuti sott'acqua. Un miracolo: "Un caso su un milione"

28 maggio 2015, intelligo
Michi è vivo dopo 42 minuti sott'acqua. Un miracolo: 'Un caso su un milione'
La storia risale al 24 aprile. E' allora che il 14enne Michael è rimasto incastrato sott'acqua per 42 minuti dopo essersi gettato nel Naviglio a Castelletto di Cuggiono, nel Milanese.

Con arresto cardiaco e in codice rosso è stato trasportato nell'Ospedale San Raffaele di Milano dove i medici hanno tentato di rianimarlo. 

E lo hanno salvato. 

Tutto grazie a una procedura estrema di assistenza meccanica con circolazione extracorporera e solo ora, a distanza di un mese di convalescenza, si può dire che il ragazzo si è ripreso nonostante il lungo tempi trascorso a due metri di profondità. Anche grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco.

E ora si può parlare finalmente di ripresa, lo fa il direttore dell'anestesia e rianimazione del San Raffaele, Alberto Zangrillo, che ha potuto annunciare ai genitori che il 14enne è di nuovo in salute anche se purtroppo - per un problema di perfusione sanguigna - si è resa necessaria l'amputazione della gamba destra sotto il ginocchio.

«Le ho detto: Michi ha una possibilità su un milione di farcela ma senza sapere quale sarà l’esito. Ci lasci provare», dice il professor Zangrillo ricordando quanto detto alla madre.
autore / intelligo
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