Regione Lombardia: stop ai rimborsi ai gruppi salvo per il personale

28 marzo 2013 ore 11:34, Francesca Siciliano
Regione Lombardia: stop ai rimborsi ai gruppi salvo per il personale
«Stop ai rimborsi per i gruppi politici in Consiglio», annuncia un perentorio Roberto Maroni, fresco d'elezione nel nuovo ufficio di presidenza al Pirellone, nel giorno del suo insediamento. Prova a voltare pagina il leader del Carroccio, a lasciarsi alle spalle i disastri e gli scandali del precedente governo dopo quasi vent'anni di guida Formigoni. E lo fa partendo proprio dai rimborsi ai gruppi politici, tutta quella marea di soldi che, vuoi per un motivo vuoi per un altro, negli ultimi anni son finiti dritti dritti a rimpinguare tasche e conti correnti di assessori e consiglieri. La prima  seduta della nuova legislatura regionale, dunque, si apre all'insegna della legalità e della trasparenza. «Non bisogna avere ombre, non ci possono e non ci devono essere ombre sul nostro cammino» ha sentenziato. Al tempo stesso però «dobbiamo avere la consapevolezza che questa responsabilità espone sempre ad attacchi, talvolta fondati talaltra tanto feroci quanto ingiustificati».  Niente più rimborsi, aveva promesso Maroni in campagna elettorale. Così sia. I suoi hanno chiesto mediante una proposta di legge (la prima) presentata già ieri mattina,  di abolire il finanziamento ai gruppi politici, «fatte salve - si legge - le risorse finanziarie per il personale». Ovviamente, ci manca solo che a rimetterci siano i dipendenti. Primo firmatario il capogruppo della lista civica Stefano Bruno Galli, seguono Maroni e  i consiglieri della Lega. Una proposta, spiega il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo «che mette chiarezza e pone al sicuro il consiglio, dato che prevede il totale azzeramento dei contributi ai gruppi consiliari». Ora si aspettano le mosse dei grillini che, ci si può giurare, non resteranno a guardare.  
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