Icaro ce l'ha fatta: la nuova frontiera della sicurezza informatica contro il cyberbullismo

28 marzo 2014 ore 11:36, Vanessa Dal Cero
Icaro ce l'ha fatta: la nuova frontiera della sicurezza informatica contro il cyberbullismo
In questo mondo di accelerazione tecnologica che offre infinite possibilità e conoscenze, i nativi digitali grazie a tablet, smartphone e pc vivono davvero vite parallele sui social network.
Spesso mettono in piazza la loro vita privata rischiando così di essere vittime del cyberbullismo. In più, ecco un dato allarmante: il 28% dei ragazzi comunica sui social con persone che non conosce. Anche per questo è nata da qualche anno a Milano l'associazione "Icaro ce l'ha fatta", su iniziativa di professionisti della sicurezza informatica, dell'educazione e della pedagogia, oltre che di genitori consapevoli dei rischi che i propri ragazzi corrono quando navigano in rete, postano sui social e condividono selfie o filmati con il cellulare. Icaro opera a Milano e provincia, con percorsi didattici rivolti ai giovani ed incontri di sensibilizzazione e supporto per immigrati digitali - insegnanti e genitori - che non vogliono sembrare analfabeti (sempre digitali, si intende). L'idea è di avvicinarsi ai ragazzi al motto di "prima accendi il cervello poi il pc", spiegando i danni collaterali di errate impostazioni della privacy e di un cattivo uso dei mezzi di comunicazione. Perché connettersi senza criterio è un po' come rimanere bendati, senza sapere chi ci sta di fronte; è come se la propria camera da letto finisse in piazza senza pareti, con il rischio che le mutande siano rimaste in giro. Ecco allora qualche suggerimento: imparare a distinguere tra veri amici e meri contatti, essere sempre discreti, non pubblicare il proprio numero di cellulare o indirizzo di casa, né comunicare dove si va in vacanza... tante piccole informazioni possono raccontare una vita. Internet non dimentica mai, una vecchia foto postata con frivolezza da adolescente potrebbe nuocere gravemente in futuro. E ancora: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso, come per esempio postare foto imbarazzanti di terzi o violare i profili altrui. Può essere tremendamente facile, partendo da semplici commenti, sconfinare nel cyberbullismo con insulti, minacce e ricatti. Ragazzi, rimanete connessi!!!
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