Rogo palazzo migranti, Sardone: "Sono qui. Vi spiego il frutto (sbagliato) dell’esasperazione del quartiere"

28 ottobre 2016 ore 16:25, Lucia Bigozzi
“Parlare di periferie con il sederino comodamente seduto in centro è molto facile...”.  Non usa giri di parole Silvia Sardone, milanese doc e battagliera consigliere comunale di Fi che nell’intervista con Intelligonews punta l’indice sul degrado del quartiere Adriano dove si è verificato il blitz nel palazzo dormitorio dei migranti e per il quale sono indagate 10 persone. 

Lei conosce il quartiere Adriano, che idea si è fatta del blitz anti-immigrati nello stabile-dormitorio? 

"Conosco la vicenda e dico che il Comune ha responsabilità perché non ha mai esercitato i poteri sostitutivi per mettere in sicurezza l’immobile. Il risultato è che in estate c’è stato uno stupro e l’edificio viene occupato continuamente da stranieri. Specifichiamo: non è un centro di accoglienza ma uno stabile occupato da stranieri. Nella zone limitrofe c’è criminalità: scippi, furti, danni alle macchine, signore anziane strattonate o fatte cadere; insomma una situazione insostenibile". 

Sì ma lì, secondo quanto ricostruito dalla polizia, dieci persone hanno pianificato un blitz punitivo contro gli stranieri. Hanno fatto bene o male?

"E’ un gesto i cui responsabili dovranno essere accertati e hanno sicuramente sbagliato, ma è il frutto dell’esasperazione del quartiere a cui persino Renzi ha fatto promesse e non è mai arrivato nulla. L’assessore Maran aveva annunciato che a settembre sarebbero partiti i lavori per il parco, siamo a novembre e non è partito un bel niente. In realtà, si tratta di un quartiere totalmente abbandonato dove il Comune non progetta e non investe". 

Rogo palazzo migranti, Sardone: 'Sono qui. Vi spiego il frutto (sbagliato) dell’esasperazione del quartiere'
Cosa c’è da fare e cosa chiede al sindaco Sala? 

"Mettere in sicurezza l’immobile, eseguire l’esproprio per pubblica utilità dell’edificio e realizzarvi la scuola media per il quartiere; deliberare la variante al piano integrato Marelli sbloccando le aree e iniziando i lavori promessi ai residenti. Infine istituire e garantire un presidio permanente di forze dell’ordine". 

Esistono situazioni analoghe a Milano? Ci sono situazioni 'esplosive' come quella nel quartiere Adriano?

"Ormai è un fenomeno molto diffuso: due giorni fa ero a Rogoredo, un quartiere in mano allo spaccio di stupefacenti dove l’amministrazione ha fatto promesse rimaste nel cassetto; anche qui i cittadini sono esasperati perché ci sono stabili abbandonati e occupati abusivamente: tutto lo sanno e nessuno fa niente. Parlare di periferie con il sederino comodamente seduto in centro è molto facile". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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