"Berlusconi è morto": l'ultima macabra bufala corsa sul web

29 agosto 2016 ore 14:20, Americo Mascarucci
"Silvio Berlusconi è morto", "addio a Silvio Berlusconi", "si è spento Silvio Berlusconi".
Tanti modi diversi per comunicare la stessa notizia. Peccato sia falsa e come al solito nata in ambienti web dove le bufale corrono alla velocità del suono. E così nelle ultime ore ci hanno comunicato che il leader di Forza Italia, prima era in gravissime condizioni di salute, in fin di vita, e che poi era addirittura morto. 
Invece Berlusconi è vivo e vegeto e fortunatamente sta bene.
A dare notizia dell’ennesima bufala social (qualche giorno fa era circolata quella della magnitudo del sisma ad Amatrice abbassata dal Governo per non pagare i costi della ricostruzione in virtù di una legge non più in vigore) il quotidiano romano Il Tempo, che tuttavia riferisce di come le redazioni dei giornali siano stati con il fiato sospeso per ore in attesa che la notizia fosse confermata o smentita. Poi dall'entourage di Berlusconi ecco la smentita. "Il Presidente è in Sardegna e sta bene, sta procedendo da parte sua con la riabilitazione ed è vicino alle famiglie delle vittime del terribile terremoto". 
Ma perché inventare macabre bufale come questa? Pare che adesso, oltre a far morire anzitempo le persone, vada pure di moda inventare attentati con centinaia di morti che in realtà non sono mai avvenuti. Tanto per tenere in apprensione le persone alla ricerca spasmodica di conferme o smentite. 
Berlusconi non è l’unico cui è toccata la sorte di essere dato per morto. 
Ne sa qualcosa Paolo Villaggio che è stato fatto morire più di una volta. Il celebre "ragionier Fantozzi" invece è ancora felicemente fra noi e intende restarci. Il comico ha addirittura rivelato: "Io ho annunciato più volte la mia morte perché ho sempre avuto un interesse speciale a sopravvivere. Annunciare la morte è stato un modo banalissimo, quindi criticabile, per uscire sui giornali. Alimentare l’idea di stare sul punto di morte è stato uno strumento per celebrami e far parlare di me. Insomma mi mantengo in vita perché, in fondo, voglio vivere".

'Berlusconi è morto': l'ultima macabra bufala corsa sul web
Anche Paolo Bonolis ha avuto "l’onore" di essere dato per morto, ma lui smentì la bufala con un video dall’aldilà
Poi è toccato a Beppe Grillo ma anche lui fortunatamente "è morto" soltanto per poche ore. 
In tempi passati al compianto Alberto Sordi toccò di morire con larghissimo anticipo rispetto all'effettiva data del decesso avvenuta nel 2003: un giornale straniero lo fece morire già nel 1986.
Berlusconi è soltanto l’ultimo di una lunga serie. E adesso sotto col prossimo. Facendo ovviamente i dovuti scongiuri. Anche se pare che, dare per morto qualcuno che non lo è, porterebbe  fortuna fino ad allungargli la vita. 

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