Milano effetto Usa, dopo Domino's Pizza è il turno di Starbucks

29 febbraio 2016 ore 11:49, Micaela Del Monte
In molti hanno aspettato questo evento per anni. In molti ne hanno anche approfittato sui social per fare soldi creando falsi eventi su Facebook. Ora però sembrerebbe che l'arrivo di Starucks in Italia sia realtà. A confermarlo è stato proprio Howard Schultz, il gran capo del colosso di Seattle. Il primo Starbucks italiano aprirà all’inizio del 2017, in centro a Milano, in partnership con il gruppo Percassi. Schultz non ha voluto aggiungere l’indirizzo, lo sapremo più avanti, ma ha aggiunto che sarà il primo di una serie Starbucks che apriranno in altre città italiane nel corso dell’anno. La rosa delle possibili location sarebbe ristretta ma segreta. Mentre poi sarebbe rapida l'espansione verso altre città italiane, Venezia e Verona in primis.

Ma chi è spaventato dall'idea di non avere il vero e proprio espresso italiano, che nel menu di Starbucks non sembra contemplato vista l'impronta statunitense che hanno i locali, c'è anche un'altra buona notizia. Sempre Schultz ha spiegato che la catena di bar famosa in tutto il mondo renderà omaggio alle tradizioni del nostro Paese. Lo Starbucks italiano avrà infatti un bancone come nei nostri bar e servirà una miscela di caffè creata apposta per i gusti dei milanesi. "Sarà un classico, dinamico ed elegante caffè Starbucks – ha detto Schultz  – solo che in termini di esperienza, di atmosfera e di design si noterà subito il profondo rispetto che nutriamo nei confronti del popolo italiano e della sua cultura del caffè". Schultz ci ha tenuto molto a sottolineare questo punto: "Starbucks non arriva in Italia con la pretesa di insegnarvi a tostare il caffè o a preparare e a consumare un espresso", ma "ci arriva con grande umiltà per presentare la nostra interpretazione dell’esperienza del caffè, la cui componente essenziale è quella di creare un senso di comunità, di terzo luogo, tra casa e posto di lavoro".
Milano effetto Usa, dopo Domino's Pizza è il turno di Starbucks
"E' un sogno lungo 30 anni" ha detto più volte l'amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, dopo un viaggio in Italia nel 1980 decisa di lanciare la sua start up, importando l'espresso negli Stati Uniti. Starbucks, d'altra parte, è già presente da anni in Europa, ma nonostante tutti gli sforzi il Vecchio continente non è mai diventato uno dei mercati in cui il gruppo ha avuto maggiore successo. Starbucks è entrata in Gran Bretagna nel 1998 e oggi conta su 2.400 punti vendita in Europa, Medio Oriente e Africa, che - tuttavia - rappresentano appena il 10% del suo fatturato globale: la causa è da ricercarsi, probabilmente, nella tradizione che hanno mantenuto negli anni le storiche caffetterie del Vecchio continente.

"Fino ad oggi non eravamo pronti per chiudere il cerchio e aprire il primo negozio in Italia" ha detto in un comunicato Schultz, mentre Antonio Percassi ha aggiunto: "Sappiamo di andare incontro a una sfida unica, ma siamo sicuri che gli italiani siano pronti per vivere l'esperienza di Starbucks". Con questo annuncio il gruppo americano si mette in scia a Domino's Pizza, la catena americana di pizzerie che ha appena aperto i battenti a Milano.
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