Questione di Schengen, Salvini e Le Pen sempre più affiatati (e contestati)

29 gennaio 2016 ore 11:18, Lucia Bigozzi
Milano, proteste, letame, nazisti, nazionalismi, violenza verbale. Sono le parole con le quali si potrebbe sintetizzare quello che è avvenuto nel capoluogo lombardo per l’arrivo di Marine Le Pen, leader del Front National. Se a Roma zelanti burocrati coprono le statue per non turbare il presidente italiano, a Milano c’è chi scarica una montagna di letame davanti alla sede dell’incontro tra la Le Pen e il leader della Lega Matteo Salvini. Alla faccia della democrazia. Il corteo dei “no” alla Le Pen che, secondo la protesta, non avrebbe dovuto mettere nemmeno piede a Milano, hanno urlato slogan come “I nazisti non sono i benvenuti”, attaccano i manifestanti, e ancora: “Mai con Salvini e Le Pen”, oppure “Milano meticcia antirazzista” come recitava lo striscione che ha aperto il corteo dei manifestanti, partito dalla fermata metro in zona Pagano e diretto verso il centro Mico, sede del convegno della destra nazionalista europea con Marine Le Pen, Matteo Salvini e, tra gli altri, George Romanoff, considerato l’ultimo erede della famiglia degli zar. E proprio davanti alla sede dell’evento, i manifestanti hanno scaricato un camion di sterco di animali. A suggellare il blitz, c’era uno striscione con la scritta: “Razzismo, fascismo, omofobia sono una montagna di merda”. Insomma, una giornata ad altissima tensione, accompagnata da una serie di commenti e reazioni da parte degli esponenti delle varie forze politiche. Matteo Salvini su Facebook ha postato la sua replica ai contestatori: “Nazisti rossi fuori, persone per bene dentro! Tutto esaurito per ‘#piùliberipiùforti’, 200 giornalisti accreditati. Seguiteci in streaming dalle 18?.

Questione di Schengen, Salvini e Le Pen sempre più affiatati (e contestati)
Sul versante politico, nella due-giorni della destra nazionalista europea tra i temi sul tavolo della discussione non poteva mancare la questione Schengen, su cui l’Europa è finita nel pantano. “Finalmente Schengen è morto e l'Ue si sta disgregando” hanno ribadito Salvini e la Le Pen che da Milano lancia la mobilitazione per il ritorno della sovranità nazionale, in primis il controllo dei confini di ogni Stato. Al convegno sono presenti otto sigle che nei rispettivi Paesi europei fanno parte del gruppo europarlamentare di destra Enf. Anche se, la vera protagonista del meeting milanese è Marine Le Pen che dal palco con accanto Salvini ha affermato che “l’immigrazione di massa è l'ultimo braccio armato  dell'europeismo, cioè impoverire le nazioni europee e uccidere per sempre la civiltà”. Da parte sua, Salvini ha rincarato la dose quando ha detto che “è in atto una sostituzione organizzata di popoli per avere nuovi schiavi” al servizio dei potentati economici. 

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