Bedori, il tira e molla con Casaleggio per la ritirata: "Nessun passo indietro"

29 gennaio 2016 ore 13:22, Micaela Del Monte
"Non è mai stata messa in dubbio la mia candidatura, nessuno mi ha mai chiesto di fare un passo indietro: questa news è partita da Roma e io la smentisco, e non è mai partita dal Movimento 5 stelle":
A parlare è Patrizia Bedori, candidata 5Stelle alla carica di sindaco di Milano scelta con le primarie. Fino a qualche tempo fa i grillini non sembravano riporre grandi speranze di successo, preferendo concentrare tutte le energie su Roma dove invece la partita risulterebbe apertissima.

Negli ultimi giorni però sarebbero accaduti alcuni fatti nuovi nel capoluogo lombardo; il centrodestra non riesce a trovare il candidato sindaco e il meglio che al momento è riuscito a mettere sul piatto è il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti. Contemporaneamente nel centrosinistra si dovranno tenere le primarie il prossimo 7 febbraio e Giuseppe Sala, l'ex commissario dell'Expo sponsorizzato da Matteo Renzi grande favorito alla poltrona di sindaco di Milano, non piace alla sinistra vendoliana e fassiniana. Non è detto che in caso di vittoria di Sala poi gli elettori di sinistra votino per lui.

E così anche su Milano i 5Stelle pare abbiano iniziato a ritenere che la partita possa essere giocata. La candidatura della Bedori però non sarebbe ritenuta sufficientemente vincente e competitiva ragione per cui si starebbe rendendo necessaria la scelta di un candidato di maggior peso, magari una figura di rilievo nazionale. E così sono iniziate a circolare indiscrezioni su un presunto intervento di Gian Roberto Casaleggio per convincere la Bedori a ritirarsi dalla corsa. 

Bedori, il tira e molla con Casaleggio per la ritirata: 'Nessun passo indietro'
La diretta interessata tuttavia nega pressioni e annuncia la sua intenzione di continuare la corsa: "Con Casaleggio - ha spiegato- Ci siamo visti in tutto 4 volte e ci sentiamo per parlare della campagna". Tuttavia negli ambienti 5Stelle la sua candidatura sarebbe già considerata superata. Casaleggio secondo i bene informati avrebbe sondato il terreno per capire se da parte della Bedori ci fosse una lontana disponibilità a fare un passo indietro. Anche perché pare che la campagna elettorale stia procedendo molto a rilento e sul piano della comunicazione sarebbero emerse molte pecche: "A Milano si parla soltanto delle primarie del centrosinistra e della difficoltà del centrodestra di trovare il candidato, di noi non parla nessuno" pare abbiano lamentato i consiglieri regionali della Lombardia. 

Insomma sono in molti ad essere convinti che alla fine alla Bedori sarà imposto il passo indietro, pena l'espulsione dal Movimento.  Anche perché, altra accusa che le viene rivolta, sarebbe quella di aver vinto le primarie con un bassissimo numero di consensi determinati da una scarsa affluenza di militanti, 300 in tutto. Grillo e Casaleggio pare avessero preferito un altro candidato considerato di maggior peso sul territorio ma come detto avrebbero desistito convinti che a Milano non vi fossero spazi di successo. Ora che quegli spazi si sarebbero aperti, alla Bedori toccherà recitare il ruolo dell'"agnello sacrificale?". Molti sono pronti a scommetterlo anche perché, non è che al Movimento 5Stelle manchino i pretesti per espellere chi non è gradito. 
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